Chi vuole assemblare un PC da gaming nel luglio 2026 deve mettere in conto una spesa più alta rispetto a un anno fa, e stavolta la colpa non è solo delle schede video. La carenza di memoria che continua a colpire il mercato ha fatto lievitare i prezzi di tutto ciò che si basa su DRAM e NAND flash, quindi kit di RAM, SSD e anche GPU. Il risultato è che la soglia realistica per una macchina decente si aggira ormai intorno ai 900 euro, e già così qualche compromesso resta inevitabile.
Salire di fascia permette di ottenere CPU e GPU più potenti, oltre a più memoria e archiviazione con prestazioni migliori. Attenzione però a non spendere troppo su componenti che oltre un certo punto non migliorano davvero l’esperienza di gioco. Tutti i prezzi qui riportati sono stati controllati l’11 luglio 2026 sul mercato statunitense e convertiti in euro con valori arrotondati. Disponibilità, codici promozionali e venditori possono cambiare senza preavviso, e nei totali non sono inclusi tasse locali, licenze Windows e periferiche.
PC da gaming: processori e schede video, dove conviene puntare
Sul fronte CPU le offerte migliori si dividono tra la piattaforma AM5 di AMD, aggiornabile in futuro, e quella LGA1851 di Intel, molto scontata ma senza margine di upgrade. Il Ryzen 5 7600X a circa 156 euro resta uno degli ingressi più sensati nel mondo AM5, con sei core Zen 4 e un percorso di crescita chiaro. Per una ventina di euro in più il Ryzen 5 9600X porta l’architettura Zen 5 e un’ottima efficienza nel gaming. Chi invece cerca tanti core guarda all’Intel Core Ultra 5 250KF Plus, diciotto core a circa 186 euro, mentre il Ryzen 7 7800X3D a 340 euro con la sua grande cache 3D resta un riferimento per i titoli ad alto refresh.
Le schede video raccontano una storia interessante. Intel Arc B580 12GB a circa 288 euro è l’unica GPU di generazione attuale sotto i 370 euro con 12GB di memoria, capace di reggere bene il 1080p e affacciarsi al 1440p entry level. La Radeon RX 9060 XT 16GB a circa 417 euro convince grazie alla capacità doppia rispetto a molte schede da 8GB allo stesso prezzo. Chi vuole spingersi oltre trova la PowerColor Reaper Radeon RX 9070 XT 16GB intorno ai 641 euro, mentre l’ASUS PRIME GeForce RTX 5070 Ti scontata sotto gli 837 euro offre 16GB di GDDR7 e un path tracing nettamente superiore alle rivali AMD.
Memoria, alimentatori e il resto della configurazione
La RAM resta la parte più dolorosa del mercato. Il DDR4 rimane la via più economica per avere capacità utilizzabile, con kit da 16GB intorno ai 91 euro. Per il DDR5 la scelta è tra un kit da 16GB accessibile e i quasi 361 euro necessari per portarsi a casa 32GB di V-Color Manta XSky con timing CL30. Le schede madri se la passano molto meglio, con le ASRock Pro-A a circa 111 euro che spiccano sia su AM5 sia su LGA1851.
Sugli SSD i prezzi restano gonfiati, quindi conviene puntare sulla capacità più che sulle velocità record. Un Silicon Power UD90 da 1TB PCIe 4.0 costa circa 139 euro, mentre la versione da 2TB si trova intorno ai 228 euro. Sorprendono in positivo gli alimentatori, con l’ASRock Steel Legend SL-850G 850W Gold sotto i 74 euro come miglior affare complessivo, modulare e con connettività per le GPU moderne.
Chiudono case e dissipatori, dove il rapporto qualità prezzo tocca punte notevoli. Il Phanteks Eclipse G370A a circa 37 euro dopo rimborso include tre ventole M25 D-RGB e supporto per radiatori da 360mm. Tra i dissipatori il Thermalright domina sotto i 37 euro, e il Frozen Prism 360 ARGB porta un AIO da 360mm a circa 50 euro, cifra un tempo impensabile per un raffreddamento a liquido di questa taglia.