Ci sono alcune funzioni di Google che sono state mostrate al pubblico, presentate con tanto di anteprime e screenshot, ma che a distanza di mesi non hanno ancora visto la luce sui dispositivi reali. Non si parla di semplici distribuzioni lente, di quelle che arrivano gradualmente a scaglioni. Qui il discorso è più delicato, perché alcune di queste novità rischiano di essere state accantonate del tutto. Tre casi in particolare fanno riflettere e riguardano Google Photos, la tastiera Gboard e l’integrazione tra Gemini Live e i messaggi.
La barra flottante di Google Photos che tarda ad arrivare
Nel mese di febbraio, la versione iOS di Google Photos ha ricevuto una nuova barra degli strumenti flottante. Un design pulito, con una pillola dedicata a Foto, Raccolte e Crea, mentre la Ricerca (o la funzione Chiedi) occupa un cerchietto sulla destra. La scheda attiva viene evidenziata con un indicatore a pillola e accompagnata da una piccola icona. Nel contesto di un feed di foto rende davvero bene, e andrebbe ad affiancarsi ad app come Google Chat e il rinnovato Google Finance.
Il problema è che su Android questa stessa barra è stata mostrata più volte, l’ultima in occasione del lancio della funzione Wardrobe. Eppure l’app resta ancorata alla vecchia barra inferiore alta in stile Material 3. La stragrande maggioranza delle app sviluppate direttamente da Google è già stata aggiornata. A tenere ancora duro con il vecchio stile restano Google Fi, Voice e Passwords, oltre a Quick Share che si appoggia ai servizi di Google Play.
Il restyling dei tasti di Gboard e le altre funzioni sospese
Nel mese di marzo del 2025, Gboard ha iniziato a sperimentare tasti a forma di pillola come alternativa ai classici rettangoli arrotondati. Un aspetto molto più in linea con il linguaggio visivo di Material 3 Expressive, che segue il lento lavoro di ridisegno che Google sta portando avanti su varie parti della tastiera, come le impostazioni e le scorciatoie, peraltro non ancora diffuse in modo capillare sulla versione stabile.
Diversi screenshot rilasciati da Google da allora in poi hanno mostrato ufficialmente questo design dei tasti più moderno, ma a oggi non è ancora disponibile. Il debutto di Android 16 QPR1 insieme a Material 3 Expressive, avvenuto ad agosto, sembrava l’occasione perfetta per il lancio. Invece nulla di fatto.
Poi c’è il capitolo che riguarda Gemini Live. Alla fine dell’evento Made by Google del 2024 era stata mostrata in anteprima la possibilità per Gemini Live di usare Google Messaggi per inviare messaggi. Nel mese di maggio, Live ha aggiunto il supporto a molte altre app collegate, ma Google Messaggi continua a mancare all’appello. Dare a Gemini Live la stessa completezza dell’esperienza di chat principale sarebbe un passaggio quasi obbligato, e la sua assenza pesa parecchio nell’economia dell’assistente.