Google Home fa un passo avanti nel riconoscimento di chi entra in casa e dei rumori che la circondano, grazie a un aggiornamento che punta a ridurre i falsi allarmi. Capita spesso che qualcuno varchi la porta e la telecamera, vedendolo solo di spalle, non riesca a capire chi sia. Risultato: la persona viene etichettata come sconosciuta e parte una notifica, salvo poi scoprire che si trattava proprio del padrone di casa. Per limitare situazioni del genere arriva un potenziamento della funzione Volti Familiari.
L’idea è semplice ma efficace. Oltre al volto vero e proprio, il sistema ora tiene conto anche di segnali che con la biometria non hanno nulla a che fare. Parliamo di corporatura e abbigliamento, dettagli che permettono di identificare qualcuno anche quando la faccia non si vede bene o per niente.
Google Home, cosa cambia davvero
La libreria di Volti Familiari verrà aggiornata in automatico con immagini più recenti delle persone che vivono in casa. Niente più foto di riferimento vecchie e ormai poco utili, che spesso erano la causa degli errori. Così un nuovo taglio di capelli, un paio di occhiali diversi o un accessorio mai visto prima non manderanno più in confusione il sistema, che dovrebbe riconoscere i cambiamenti con maggiore precisione.
C’è poi una novità che riguarda i suoni. Le descrizioni generate dall’intelligenza artificiale per gli eventi video ora riescono a individuare rumori specifici. Un cane che abbaia, un allarme che suona, dei passi: tutto viene riconosciuto e inserito nelle note, anche quando la fonte del rumore resta fuori dall’inquadratura. La telecamera magari riprende il giardino, ma sente il cane che abbaia dentro casa, e la nota lo segnala lo stesso.
Vale la pena ricordare un dettaglio curioso. L’anno scorso alcuni test sul sistema smart home aggiornato di Google avevano fatto emergere comportamenti strani, con log degli eventi che descrivevano persone mai entrate e fatti mai accaduti. Vere e proprie allucinazioni, perché anche le telecamere con intelligenza artificiale possono prendere abbagli. Questo aggiornamento dovrebbe smussare il problema.
Le altre novità in arrivo
L’app Google Home, con la versione 4.20, porta con sé le notifiche sulla cosiddetta Salute del sistema. In pratica, quando il termostato Nest rileva qualcosa che non va nell’impianto di riscaldamento o raffreddamento, l’utente riceve un avviso. Non è una funzione nata dal nulla, ma l’evoluzione di un sistema di monitoraggio già presente, ora arricchito con le capacità di Gemini.
A completare il quadro c’è un miglioramento del supporto per gli interruttori compatibili con Matter, lo standard che mette d’accordo dispositivi smart di marche diverse e che sta diventando sempre più centrale nelle case connesse. Un tassello in più per chi vuole gestire l’intera casa da un’unica app, senza dover saltare da un’applicazione all’altra a seconda del produttore.