La versione gratuita dell’app Gemini permette di lavorare bene su tante cose, ma chi decide di abbonarsi a Google AI Plus o ad AI Pro si ritrova tra le mani parecchia roba in più. E non parliamo solo di qualche dettaglio marginale, ma di limiti che si allargano, funzioni che si sbloccano e strumenti pensati per chi usa l’assistente ogni giorno.
Il primo punto da capire riguarda i limiti di utilizzo. Da maggio, l’app Gemini è passata a un sistema basato sul calcolo effettivo delle richieste. Gli utenti gratuiti hanno i cosiddetti limiti standard, che si possono controllare direttamente dalla pagina dedicata al proprio consumo. A pesare sul conteggio ci sono la complessità della richiesta, i modelli e le funzioni che vengono usate e anche la lunghezza della conversazione. Il tetto si ricarica ogni 5 ore, fino a quando non si raggiunge il limite settimanale.
Con AI Plus, che negli Stati Uniti costa circa 5 euro al mese, i limiti raddoppiano rispetto a quelli standard. Con AI Pro, intorno ai 19 euro al mese, si arriva a quadruplicarli. C’è poi un altro aspetto che conta parecchio, cioè la finestra di contesto. Quando si caricano file su Gemini, l’assistente deve leggerne il contenuto per rispondere in modo sensato. La finestra di contesto è un po’ come la sua capacità di lettura, determina quanto materiale riesce a comprendere tutto insieme.
Google AI Plus e AI Pro: file più grandi, video più lunghi e notebook a volontà
Gli account gratuiti si fermano a 32.000 token, più o meno 50 pagine di testo. Con AI Plus si sale a 128.000 token, mentre AI Pro spinge fino a un milione di token, cioè 1.500 pagine oppure 30.000 righe di codice. Tutto questo ha effetti diretti anche sui caricamenti. Gli utenti gratuiti possono caricare video lunghi al massimo 5 minuti, contro l’ora intera di AI Pro. Per gli audio si passa dai 10 minuti della versione base fino a 3 ore. Il caricamento di codice, invece, è riservato a chi ha un abbonamento.
Poi ci sono i Notebook, utili per organizzare progetti come viaggi o preparazione a un esame, con integrazione diretta di NotebookLM. Chi non paga può averne 100, ognuno con un massimo di 50 fonti. AI Plus raddoppia a 200 notebook da 100 fonti ciascuno, mentre AI Pro arriva a 500 notebook con 300 fonti.
Sul fronte della Personal Intelligence, quest’anno la Memoria è stata resa disponibile a tutti. Si affianca alle Istruzioni per Gemini, che permettono di personalizzare ogni risposta senza doverlo ripetere ogni volta, e alle App connesse. Annunciato a maggio, il Daily brief offre aggiornamenti personalizzati ogni mattina, ma serve Google AI Plus. Una sezione mette in evidenza le cose importanti del giorno, prese soprattutto da Gmail, Calendar e dalle chat, un’altra guarda più avanti, verso gli obiettivi di lungo periodo, con suggerimenti su come raggiungerli.
Immagini, video e azioni programmate
Anche da gratuiti si possono generare immagini con Nano Banana 2, ovvero Gemini 3.1 Flash Image. Gli abbonati invece accedono a Nano Banana Pro, cioè Gemini 3 Pro Image, per rifare le generazioni con un modello più avanzato. La generazione video con Gemini Omni, quella con editing conversazionale, richiede per forza Google AI Plus o AI Pro.
Ultimo capitolo, le azioni programmate. Sono richieste che partono in automatico a un orario o a una condizione decisa da chi le imposta. Funzione riservata agli abbonati, con un limite di 10 azioni per volta. Si possono usare per riepiloghi giornalieri di calendario, impegni ed email, per seguire un argomento specifico, per report di mercato con azioni e criptovalute, per previsioni meteo abbinate a idee su cosa indossare, per quiz di allenamento su una lingua o un hobby, per spunti creativi mattutini, per aggiornamenti settimanali sui tuoi artisti preferiti oppure per scoprire nuovi locali dove andare nel fine settimana.