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GoFullPage rimossa da Chrome: cosa c’è dietro l’avviso

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Chi utilizza GoFullPage per catturare screenshot a pagina intera su Chrome in questi giorni si è trovato davanti a un avviso poco rassicurante, perché l’estensione è sparita dal Chrome Web Store ed è stata disattivata in automatico su Chrome e sugli altri browser costruiti su Chromium, Brave compreso. Il messaggio parla di violazione delle policy del Web Store e usa la parola “non sicura”, una definizione che ha fatto sobbalzare parecchi degli oltre 11 milioni di utenti che si affidano a questo strumento ogni giorno.

La notizia meno drammatica è che non si parla di malware e l’estensione non risulta compromessa. Questa, quantomeno, è la versione fornita dagli sviluppatori, e al momento non emergono elementi che la smentiscano. Il punto è un altro, e riguarda il modo in cui Google gestisce e comunica certe rimozioni.

Il team di GoFullPage ha spiegato su Reddit che la rimozione sarebbe legata a una faccenda di copyright, quindi nulla che abbia a che fare con falle o codice malevolo. Il developer Peter Coles ha parlato apertamente di un eccesso di zelo da parte di Google, aggiungendo che l’azienda ha già contattato il team per lavorare al ripristino dell’estensione. Coles ha inoltre smentito in modo diretto le voci circolate online nelle ultime ore, secondo cui GoFullPage sarebbe stata ceduta a terzi. Nessuna vendita, insomma, e nessun passaggio di mano sospetto.

Resta però il nodo della comunicazione. L’avviso “unsafe” che Chrome mostra agli utenti non fa distinzione tra una rimozione per motivi di sicurezza e una che nasce da ragioni amministrative o legali. Il risultato è che un’estensione tolta per un problema di copyright viene presentata esattamente come una infettata da malware, con lo stesso identico linguaggio allarmistico. Da qui il panico, che in questo caso appare del tutto ingiustificato. Undici milioni di persone che si vedono disabilitare uno strumento di lavoro con un cartello rosso in faccia meritano probabilmente una spiegazione più precisa.

Come fare screenshot a pagina intera senza estensioni

Nell’attesa che la situazione si sblocchi, Chrome mette a disposizione una funzione nativa che pochi conoscono, nascosta dentro gli strumenti per sviluppatori. Il percorso è semplice: si aprono i DevTools con il tasto F12, oppure con la combinazione Cmd+Option+I su Mac, poi si preme Ctrl+Shift+P (Cmd+Shift+P su Mac), si digita “full” e si seleziona la voce “Capture full size screenshot”. Non è immediato come cliccare su un’icona nella barra degli strumenti, questo è evidente, ma il risultato è lo stesso e non richiede alcuna installazione aggiuntiva.

Per chi lavora con documentazione, archiviazione di pagine web o semplicemente ha bisogno di conservare una schermata completa, questa scorciatoia copre buona parte delle esigenze quotidiane. Qualche passaggio in più, nessun costo, nessun rischio.

Il consiglio più sensato per gli utenti

La strada migliore, in una situazione del genere, è attendere il ripristino ufficiale dell’estensione sullo store. Quello che invece va evitato con decisione è scaricare versioni non ufficiali di GoFullPage da fonti alternative, siti di terze parti o repository improvvisati. In quel caso il rischio sicurezza smetterebbe di essere teorico e diventerebbe concreto, perché file caricati fuori dai canali verificati sono esattamente il terreno su cui prosperano le copie modificate con codice malevolo.

Il team di sviluppo ha fatto sapere di essere in contatto con Google per risolvere la vicenda, e l’ipotesi più accreditata resta quella di un ritorno dell’estensione sul Chrome Web Store una volta chiarita la questione legale che ha fatto scattare il takedown.

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