Gen Z e televisione sembrano due mondi che si stanno allontanando in fretta. Tra i ragazzi che oggi hanno tra i 18 e i 25 anni il piccolo schermo personale ha praticamente vinto la partita: il 62% preferisce guardare contenuti su un tablet o comunque su un dispositivo proprio, lasciando il grande televisore in salotto a prendere polvere. Non si tratta di una semplice moda passeggera, ma di un cambiamento profondo nel modo in cui le nuove generazioni vivono l’intrattenimento.
Lo schermo diventa una cosa personale
A confermare questa tendenza è una ricerca europea voluta da Lenovo, che ha coinvolto più di 8 mila studenti universitari. Il quadro che ne esce racconta una trasformazione netta delle abitudini quotidiane. Lo schermo, insomma, si fa sempre più individuale, portatile, qualcosa che entra nella giornata senza interromperla. Niente divano fisso davanti alla TV, niente orari rigidi. Il contenuto segue la persona, non il contrario.
Il bello del tablet, almeno secondo i numeri raccolti, sta proprio nella sua versatilità. È un dispositivo che riesce a tenere insieme cose opposte tra loro. Da una parte lo studio, l’uso più produttivo, dall’altra il puro svago con film e serie in streaming guardati ovunque capiti. Tutto sullo stesso apparecchio, senza dover cambiare strumento a seconda di cosa si sta facendo. Ed è forse questa la ragione per cui ha conquistato così tanto terreno tra i più giovani.
La voce di Lenovo Italia
A leggere questi dati c’è chi prova a inquadrare il fenomeno nel suo insieme. Alessandro De Lio, PC & Smart Devices Leader di Lenovo Italia, sintetizza il senso di questa evoluzione partendo proprio dal modo in cui i ragazzi si rapportano oggi alla tecnologia. Il tablet non è più un semplice accessorio, ma diventa il centro attorno a cui ruota gran parte della giornata, dallo studio al tempo libero.
La televisione tradizionale, in questo scenario, perde sempre più centralità. Non sparisce del tutto, certo, ma scivola in secondo piano rispetto a uno strumento che i giovani sentono più vicino, più loro. La logica è quella di avere il controllo totale su cosa guardare e quando, senza vincoli di palinsesto o di stanza in cui ci si trova.