Chi usa Gemini su Android Auto se ne sarà accorto: l’assistente di Google ha un problema piuttosto evidente, e cioè che parla troppo. Decisamente troppo. L’arrivo di Gemini a bordo delle auto era stato annunciato circa un anno fa, ma il rollout effettivo è partito solo lo scorso novembre. E a quanto pare, la maggior parte degli utenti ha ricevuto l’aggiornamento soltanto di recente. Da aprile in poi, infatti, le lamentele si sono moltiplicate, tra discussioni su Reddit e segnalazioni un po’ ovunque. Il punto è sempre lo stesso. Gemini risponde con una verbosità francamente eccessiva, soprattutto quando ci si trova al volante e servirebbe qualcosa di rapido e asciutto.
Il problema di fondo è lo stesso che molti riscontrano con l’intelligenza artificiale in generale. Gemini parla con grande sicurezza di qualsiasi cosa gli venga chiesta, ma quella sicurezza non corrisponde necessariamente alla qualità o all’utilità della risposta. In pratica, dice tanto senza dire granché. Un utente Reddit ha condiviso un esempio piuttosto emblematico. Ha chiesto a Gemini di riprodurre una canzone, l’assistente ha frainteso il titolo (capita, nessun dramma), ma invece di chiedere semplicemente di ripetere, si è lanciato in un monologo interminabile. Qualcosa tipo: “Non trovo nulla che corrisponda a quei dettagli esatti. Forse c’è stata una confusione con il titolo e l’artista. Magari intendevi… oppure una canzone di… Se puoi chiarire cosa intendevi, posso cercare di nuovo. Oppure potresti dirmi un genere musicale e lo metto su per te.” Nel frattempo, l’utente non riusciva nemmeno a interrompere il flusso. Quando finalmente Gemini ha concluso, la richiesta è stata ripetuta, l’assistente ha risposto con sicurezza… e poi non è successo nulla. Nessuna musica è partita.
Questo è solo un caso, ma fotografa bene quello che tanti stanno vivendo. Anche quando le risposte sono corrette, Gemini su Android Auto tende a dire più del necessario, il che diventa particolarmente fastidioso mentre si guida.
Come rendere Gemini più sintetico o tornare a Google Assistant
La buona notizia è che qualcosa si può fare. Per chi vuole continuare a usare Gemini, esiste un trucco semplice: basta chiedergli direttamente di essere più breve. Non c’è un’impostazione ufficiale dedicata, ma pronunciando “Hey Google, sii più conciso” si ottiene di solito una risposta del tipo “Capito, sarò breve e diretto”, e l’assistente dovrebbe salvare questa preferenza nella propria memoria.
L’altra strada, quella che in molti stanno già percorrendo, è tornare a Google Assistant. Il passaggio si può fare direttamente dalle impostazioni di Android Auto sullo smartphone. Per chi ha un telefono Samsung Galaxy, il percorso è Impostazioni, poi Dispositivi connessi, quindi Android Auto. Su un Google Pixel, invece, bisogna andare su Impostazioni, Dispositivi connessi, Preferenze di connessione e infine Android Auto. Una volta dentro, occorre selezionare Gestisci il tuo assistente digitale, poi Assistenti digitali di Google e scegliere Google Assistant.
La situazione potrebbe migliorare
Gemini su Android Auto è ancora relativamente nuovo, quindi è lecito aspettarsi miglioramenti col tempo. Google avrebbe dovuto idealmente proporre un’esperienza migliore rispetto a quella precedente fin dal lancio. Si è parlato molto di Gemini come di un “aggiornamento” rispetto a Google Assistant, ma nella pratica quotidiana gli utenti Android non sempre hanno avuto questa percezione.