Il mondo dei PC gamer è fatto di equilibri delicatissimi, dove un aggiornamento driver può essere la chiave per il paradiso grafico o l’inizio di un piccolo incubo tecnico. Negli ultimi giorni, i possessori di schede GeForce RTX si sono ritrovati nel bel mezzo di un ping-pong di release che ha generato non poca confusione.
NVIDIA rimedia al caos grafico di Resident Evil Requiem
Tutto è partito con il lancio del driver 595.59, pubblicato in fretta e furia per accogliere il debutto di Resident Evil Requiem. Come spesso accade con i titoli tripla A, il software deve essere cucito su misura per far girare al meglio motori grafici sempre più pesanti, ma stavolta qualcosa nel codice è sfuggito al controllo qualità, innescando una reazione a catena che ha costretto i tecnici di Santa Clara agli straordinari.
Il primo intoppo, quello che ha fatto saltare sulla sedia i più attenti, riguardava la gestione termica. Alcuni utenti hanno segnalato un comportamento erratico delle ventole, che non rispondevano correttamente ai carichi di lavoro della GPU. NVIDIA ha reagito subito con la versione 595.71, ma invece di chiudere la pratica, ha aperto un nuovo fronte: il “taglio” delle prestazioni. Chi ama spingere l’hardware oltre i limiti di fabbrica tramite l’overclock si è accorto che la propria scheda video non riusciva più a raggiungere le frequenze massime. Il problema risiedeva in un limite di tensione troppo restrittivo inserito nel driver, che impediva al chip di ricevere l’energia necessaria per dare il massimo nei momenti di picco.
Per uscire da questa situazione di stallo è arrivato l’hotfix 595.76, un vero e proprio intervento d’urgenza. Questo aggiornamento non si limita a riportare i valori di tensione ai livelli corretti, restituendo la potenza perduta a chi pratica l’overclock, ma va a pulire l’immagine di Resident Evil Requiem da alcuni difetti visivi piuttosto fastidiosi.
Parliamo di quegli strani puntini bianchi che apparivano sulle texture, causati da un errore nel calcolo del Subsurface Scattering, la tecnologia che simula il modo in cui la luce penetra nelle superfici semitrasparenti come la pelle. Oltre ai mostri di Capcom, anche gli esploratori spaziali di Star Citizen possono tirare un sospiro di sollievo, dato che il nuovo software risolve i crash improvvisi che bloccavano il client proprio durante la fase di avvio.
Il patch day che i gamer aspettavano
C’è poi tutta una serie di correzioni meno visibili ma fondamentali per l’uso quotidiano del PC, come i timeout del driver che si verificavano guardando video protetti da sistemi anti-copia su certi browser. Essendo un hotfix, NVIDIA non lo distribuisce tramite i classici canali di aggiornamento automatico, lasciandolo come download opzionale per chi sta riscontrando problemi specifici. Se la vostra configurazione attuale non mostra segni di cedimento, potete tranquillamente attendere la prossima release ufficiale, ma se avete notato rallentamenti anomali o artefatti grafici, questa versione è la medicina che stavate aspettando per rimettere in sesto il vostro sistema.