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Galaxy Z Fold 9 potrebbe riportare la fotocamera sotto il display

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Samsung potrebbe riportare la fotocamera sotto il display su Galaxy Z Fold 9, il prossimo pieghevole di punta della casa coreana. Il ritorno arriverebbe in un momento piuttosto particolare, perché a rimettere questa tecnologia al centro dell’attenzione è stato iPhone Duo, il pieghevole con cui Apple l’ha resa di nuovo “di moda”. Va detto però che l’idea di nascondere il sensore frontale dietro al pannello non è certo un’invenzione di Cupertino, e chi segue il settore da qualche anno lo sa bene.

Una soluzione che nel mondo Android esiste da tempo

Nel panorama Android la fotocamera integrata sotto lo schermo si è vista in diverse declinazioni nel corso degli anni. Produttori differenti l’hanno provata con approcci più o meno riusciti, ma le applicazioni più sensate sono state probabilmente proprio quelle firmate da Samsung. Il motivo è legato a un limite che questa tecnologia si porta dietro da sempre e che nemmeno Apple è riuscita a superare con il suo pieghevole.

Il punto debole è la qualità degli scatti, che con questo tipo di soluzione non risulta soddisfacente. Il sensore deve catturare la luce attraverso i pixel del pannello e il risultato finale ne risente in modo evidente. Su uno smartphone tradizionale il compromesso diventa quindi difficile da giustificare. Avere tra le mani un dispositivo con uno schermo privo di interruzioni è senz’altro piacevole dal punto di vista estetico, ma se il prezzo da pagare è una selfie cam scadente il guadagno complessivo si riduce parecchio. Su un telefono classico la fotocamera anteriore è l’unica disponibile per autoritratti e videochiamate, e sacrificarne la resa per un dettaglio di design rischia di scontentare buona parte degli utenti.

Perché su Galaxy Z Fold 9 il discorso cambia

Con i pieghevoli la situazione è completamente diversa, ed è qui che la scelta di Samsung acquista un senso preciso. Dispositivi come Galaxy Z Fold 9 permettono infatti di scattare selfie sfruttando direttamente le fotocamere posteriori, che sono quelle di qualità più elevata. Basta aprire il telefono e usare lo schermo esterno come mirino per ottenere autoritratti con una resa nettamente superiore rispetto a qualsiasi sensore frontale.

C’è poi un secondo elemento da considerare. I modelli a libro dispongono già di una fotocamera anteriore collocata sullo schermo esterno, pronta per le videochiamate e per gli scatti rapidi quando il dispositivo resta chiuso. In questo scenario la selfie cam interna, quella ospitata sul pannello pieghevole, finisce per avere un ruolo semplicemente “di servizio”. Viene usata di rado e non rappresenta il principale strumento fotografico a disposizione, per cui una resa inferiore pesa molto meno sull’esperienza d’uso quotidiana.

Su un dispositivo di questo tipo può avere quindi più senso privilegiare la continuità estetica del grande display interno. Quando lo smartphone viene aperto lo schermo diventa a tutti gli effetti un piccolo tablet, pensato per guardare video, leggere documenti o lavorare con più applicazioni affiancate. Un foro o una cornice più spessa interrompono quella superficie, mentre un sensore nascosto lascia il pannello pulito e uniforme. Per Galaxy Z Fold 9 il ritorno della fotocamera sotto il display rappresenterebbe dunque una scelta coerente con la natura stessa del prodotto, dove la selfie cam interna conta meno e l’integrità visiva dello schermo principale conta di più.

Fonte: TecnoAndroid

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