Si fa presto a parlare di Galaxy S26 Ultra o di Z Fold 7, di tutti quei top di gamma che hanno trasformato Samsung in uno dei marchi più riconosciuti e amati del pianeta. Stavolta però la prospettiva cambia del tutto, perché la classifica la guardiamo al contrario. In primo piano ci sono gli smartphone Samsung che si sono rivelati un flop praticamente dal primo giorno di vita. Capita anche ai migliori, e l’azienda sudcoreana non è certo immune da qualche scivolone.
Il caso più famoso, quello che ancora oggi viene tirato fuori a ogni occasione, è il Galaxy Note 7. Ritirato dal mercato a ottobre 2016 per via dei problemi di surriscaldamento delle batterie, è diventato l’esempio perfetto di un lancio finito malissimo. Ma la lista dei dispositivi poco fortunati è più lunga di quanto si pensi. C’è chi è caduto per troppa ambizione, chi per scelte di design discutibili, chi semplicemente per il momento sbagliato. Motivazioni diverse, risultato identico.
Il Galaxy Note 7 e il fuoco che ha fatto storia
Difficile non cominciare proprio da lui. Il Galaxy Note 7 è entrato nella memoria collettiva, ma non certo per il successo commerciale. Eppure all’inizio le cose sembravano andare alla grande. Quando venne presentato, l’accoglienza fu entusiasta. Tutti parlavano del design curato, dello schermo generoso che per l’epoca sembrava enorme con i suoi 5,7 pollici, delle fotocamere considerate avanzate per quel periodo. Sulla carta c’era tutto per fare bene.
Poi il dettaglio che ha rovinato la festa. Le batterie tendevano a prendere fuoco con una facilità imbarazzante, costringendo Samsung a una delle ritirate più clamorose mai viste nel settore della telefonia. Un crollo improvviso, partito da un prodotto che sembrava destinato a vendere benissimo. È la dimostrazione che basta un componente difettoso per trasformare un potenziale campione di vendite in un caso da manuale, di quelli che vengono studiati ancora oggi.
Non solo un nome nella lista nera
Il Note 7 resta il simbolo più immediato, però sarebbe un errore fermarsi qui. Tra i modelli che non hanno mai trovato la loro strada figura anche il Galaxy A80, dispositivo che oggi si trova online su Amazon Marketplace a 125 euro. Un’idea ambiziosa sotto certi aspetti, che però non è riuscita a convincere come avrebbe dovuto al momento dell’uscita.
La storia di questi smartphone Samsung meno fortunati racconta qualcosa di interessante sul mondo della tecnologia. Anche un colosso con risorse enormi e reparti di ricerca all’avanguardia può sbagliare clamorosamente. A volte è la fretta, altre volte una visione troppo audace che il pubblico non era pronto ad accettare. In ogni caso, dietro ogni grande successo come quelli che oggi dominano il mercato, ci sono stati passi falsi che il marchio sudcoreano ha dovuto incassare e digerire.