I Galaxy Glasses hanno finalmente un volto. Dopo mesi di indiscrezioni sui primi occhiali smart firmati Samsung, un nuovo video li mostra da ogni angolazione e chiarisce parecchi dubbi su come funzioneranno davvero una volta indossati. Il nome, va detto, è ancora provvisorio, ma il quadro comincia a prendere forma. Il debutto è atteso entro la fine dell’anno.
Il modello ripreso nelle immagini ha lenti dalla forma squadrata con angoli arrotondati, un design pulito che punta più sulla sobrietà che sull’appariscenza. Sulla montatura si nota una fotocamera sul lato sinistro e un indicatore LED su quello destro. Il tasto di accensione trova posto sulla parte superiore della stanghetta destra, mentre il controllo del volume è collocato un po’ più indietro sulla stessa asticella.
Niente schermo, tutto passa dai gesti
La parte più interessante riguarda proprio il modo in cui si interagirà con i Galaxy Glasses. Sulla stanghetta destra c’è un’area sensibile al tocco che consente di muoversi tra i menu con swipe a una o due dita. Non c’è alcun display, quindi il controllo è affidato interamente ai gesti fisici. Un approccio diverso rispetto a quello scelto da Meta per i suoi occhiali smart, dove la logica è un’altra.
Questo significa niente informazioni proiettate davanti agli occhi. Gli occhiali integrano microfoni e altoparlanti, ma l’esperienza si gioca tutta su audio e comandi vocali. Chi si aspettava una sovrapposizione grafica sulla realtà, insomma, dovrà probabilmente rivolgersi altrove.
Il ruolo centrale di Gemini e dell’intelligenza artificiale
Sul fronte software, i Galaxy Glasses girano su One UI XR, una piattaforma costruita su Android XR di Google. Il cuore di tutta l’esperienza è Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale. L’idea è che Gemini riesca a capire cosa vede l’utente attraverso la fotocamera e risponda alle domande tenendo conto del contesto reale, probabilmente sfruttando la versione più recente di Gemini Live vista al Google I/O 2026.
Alcune indiscrezioni recenti aggiungono un altro tassello interessante. Gli occhiali potrebbero essere controllati anche tramite Galaxy Ring e, con ogni probabilità, tramite Galaxy Watch. Un dettaglio già emerso in passato analizzando l’app companion trapelata online, che ora sembra trovare conferma.
Restano ancora diverse incognite, soprattutto su prezzo e data di lancio, che al momento non hanno numeri precisi. Il quadro tecnico però si fa sempre più chiaro. Samsung sembra puntare su un dispositivo essenziale dal punto di vista dell’hardware, con tutto il peso dell’esperienza scaricato sull’intelligenza artificiale. Una scommessa che avrà senso solo se Gemini si dimostrerà davvero affidabile quando lo si userà sul campo, giorno dopo giorno, nelle situazioni più comuni.