La prossima Range Rover Velar non somiglierà più al SUV che tutti conosciamo, e la trasformazione promette di far discutere parecchio. Le foto spia che circolano negli ultimi tempi mostrano un modello che si allunga, si abbassa e prende le sembianze di una berlina rialzata, con un profilo che ricorda da vicino la controversa Polestar 4. Il progetto è già in fase avanzata di test e potrebbe mostrarsi al pubblico entro i prossimi sei mesi, con versioni sia elettriche che ibride pronte a entrare in gamma.
Una piattaforma nuova e tanta elettronica di bordo
La nuova Velar sarà il primo prodotto di Jaguar Land Rover costruito sulla piattaforma EMA. Questa architettura era stata pensata all’inizio soltanto per gestire motori elettrici, e infatti diverse voci avevano dipinto la Velar come modello esclusivamente a batteria. La scorsa settimana però JLR ha smentito tutto, confermando che la stessa base tecnica potrà ospitare anche powertrain ibridi.
I dettagli sui motori restano ancora avvolti nel riserbo, ma pare che la piattaforma includerà un’architettura elettrica a 800 volt. La versione elettrica verrà posizionata come rivale di modelli come BMW iX3, Mercedes Benz GLC EQ e Volvo EX60, pur avvicinandosi nel profilo alla più bassa e filante Polestar 4. Non ci sono ancora informazioni sulla capacità della batteria, ma per reggere il confronto con quelle vetture potrebbe arrivare fino a 100 kWh, se non qualcosa in più.
Un design più filante e una scelta radicale
Ancora non è chiaro se la Velar elettrica arriverà con motore singolo o doppio. Se Land Rover vuole allargare il pubblico del modello, offrire entrambe le configurazioni sarebbe la mossa più sensata. Del resto l’azienda propone versioni a trazione anteriore fin dal 2010, anche se solo sulle varianti d’ingresso come Freelander ed Evoque, il che lascia parecchio spazio per ampliare l’offerta.
Il design della nuova Velar porta la firma di Gerry McGovern, disegnato prima che lasciasse Jaguar Land Rover. Non si sa bene perché la casa abbia deciso di abbandonare la classica forma da SUV per qualcosa di così diverso, ma la scelta le permetterà anche di competere con berline elettriche come BMW i3 e la futura Mercedes Benz Classe C elettrica, oltre ai loro corrispettivi a ruote alte.
Circola inoltre l’ipotesi che il nuovo modello possa non chiamarsi affatto Velar, dato che JLR sta lavorando per dividere Discovery, Range Rover, Defender e Jaguar in famiglie di marchi ben distinte tra loro.C’è chi ipotizza che, sulla scia della Polestar 4 e della nuova Jaguar Type 01, la Velar possa fare a meno del lunotto posteriore, affidandosi interamente a una telecamera per la visione posteriore. Una soluzione che libererebbe spazio per la testa dei passeggeri dietro, eliminando anche l’ingombrante traversa che di solito serve a sostenere il vetro. Per JLR questa vettura deve funzionare. Sarà il primo modello completamente inedito da quando alla guida della compagnia è arrivato PB Balaji, che ricopre anche il ruolo di direttore finanziario di Tata Motors. Dovrebbe vendere in volumi più alti rispetto alla Range Rover full size e alla Land Rover Defender, complice anche un prezzo più accessibile.