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Un grattacielo capace di sciogliere le auto parcheggiate dall’altra parte della strada sembra uscito dalla trama di un film di fantascienza, eppure è una storia vera. Per parecchio tempo nessuno si era accorto che in quell’edificio qualcosa non andava. Progettisti, costruttori e passanti lo avevano guardato senza notare nulla di strano, almeno fino a quando le auto sciolte sul lato opposto della via hanno reso il problema impossibile da ignorare. Da quel momento la vicenda ha preso una piega quasi surreale, con la stampa pronta a inventare soprannomi che non sono più spariti.
Il dettaglio più curioso riguarda proprio il fatto che il difetto non si vedeva. Non c’erano crepe evidenti né segnali d’allarme visibili a occhio nudo. La struttura stava lì, imponente e apparentemente perfetta, mentre il guaio si manifestava altrove, a qualche decina di metri di distanza, sulle carrozzerie dei veicoli fermi lungo il marciapiede di fronte. Un effetto collaterale che nessuno aveva previsto e che si è rivelato soltanto quando i danni erano già sotto gli occhi di tutti.
Da grattacielo a Fryscraper
Dopo una serie di incidenti i giornali non si sono lasciati sfuggire l’occasione. L’edificio è stato soprannominato Fryscraper, un gioco di parole costruito unendo il verbo inglese che significa friggere al termine che indica un grattacielo. Il risultato è un’etichetta ironica ma terribilmente efficace, perché in un colpo solo racconta cosa stava succedendo nei dintorni della torre. Difficile immaginare un nomignolo più calzante per una costruzione che trasformava la strada sottostante in una specie di padella.
Non è stato l’unico soprannome. La stampa ha coniato anche Walkie-Scorchie, una storpiatura che richiama il nome del celebre ricetrasmettitore portatile e lo mescola con un verbo che in inglese vuol dire bruciacchiare o strinare. Anche qui l’ironia è evidente. Due parole ben scelte bastano a trasformare un problema tecnico serio in una battuta che si ricorda facilmente, ed è forse proprio per questo che entrambi i nomi hanno avuto così tanto successo tra i lettori.
Quando il problema si vede solo dall’altra parte della strada
La parte più sorprendente di tutta la faccenda resta il modo in cui il difetto è venuto alla luce. Non attraverso un controllo tecnico o una verifica durante la costruzione, ma grazie a ciò che accadeva alle macchine parcheggiate lungo la via di fronte. Erano i veicoli, in pratica, a fare da spia involontaria di un errore che altrimenti sarebbe rimasto nascosto chissà ancora per quanto.
Un edificio pensato per diventare un punto di riferimento dello skyline si è così ritrovato al centro dell’attenzione per motivi ben diversi da quelli immaginati. Invece di essere ricordato per l’architettura, il grattacielo è finito sulle pagine dei giornali per il calore che sprigionava verso l’esterno e per le carrozzerie deformate dei mezzi in sosta nei paraggi. Una fama decisamente poco desiderabile, alimentata dai vari episodi che si sono susseguiti e che hanno spinto i cronisti a cercare definizioni sempre più pungenti.
Proprio quella sequenza di episodi ha consegnato alla cronaca i due nomignoli con cui la torre viene ancora oggi ricordata. Prima è arrivato Fryscraper, poi Walkie-Scorchie, due etichette nate sulle pagine dei giornali dopo i danni alle vetture parcheggiate dall’altra parte della strada.
Fonte: TecnoAndroid


