La freccia del tempo potrebbe non essere così rigida come si è sempre pensato. Un gruppo di ricercatori è riuscito a osservare qualcosa di davvero sorprendente: il tempo che, in un certo senso, va al contrario tra gli atomi. Non si tratta di fantascienza, ma di un esperimento reale condotto manipolando nuclei atomici e sfruttando un fenomeno chiamato entanglement.
Il tempo può andare al contrario? Ecco cosa hanno scoperto
Il team guidato dal fisico Kaonan Micadei, dell’Università Federale dell’ABC, ha fatto qualcosa che suona quasi impossibile: ha costretto il tempo a fare marcia indietro nel mondo degli atomi. E no, non è un modo di dire. Quello che hanno osservato è il calore che si sposta spontaneamente da un atomo freddo verso uno caldo. Chiunque abbia studiato anche solo un po’ di fisica sa che questo va contro una delle regole più consolidate della termodinamica, quella secondo cui il calore fluisce sempre dal corpo più caldo a quello più freddo. Eppure, è successo.
Per riuscirci, i ricercatori hanno utilizzato i nuclei atomici di una molecola di cloroformio. In pratica, hanno manipolato gli atomi in modo da creare una correlazione quantistica tra loro, quel legame profondo e misterioso che in fisica si chiama entanglement. Quando due particelle sono legate in questo modo, il comportamento di una influenza istantaneamente quello dell’altra, a prescindere dalla distanza. Ed è proprio questa connessione che ha permesso al calore di muoversi nella direzione sbagliata, almeno secondo le leggi classiche.
Cosa significa per la freccia del tempo
Tutto questo ha implicazioni enormi sul concetto di freccia del tempo. Nella vita quotidiana, il tempo scorre in una sola direzione: dal passato verso il futuro. Le cose si rompono, il caffè si raffredda, le uova non tornano intere. Questa direzionalità è legata proprio alla termodinamica e al modo in cui l’energia si distribuisce. Ma l’esperimento di Micadei e del suo team dimostra che, a livello subatomico, la freccia del tempo non è poi così assoluta come sembra.
Attenzione, però: nessuno sta dicendo che domani potremo viaggiare nel passato o riavvolgere la realtà come un nastro. Quello che emerge è che le regole termiche che governano il mondo macroscopico non valgono necessariamente nel regno della meccanica quantistica. Quando entrano in gioco fenomeni come l’entanglement, le carte si rimescolano. E la freccia del tempo, quella direzione apparentemente inevitabile, può essere piegata.
L’esperimento è stato condotto su scala microscopica, con atomi e molecole, quindi parliamo di un contesto molto diverso da quello della vita di tutti i giorni. Ma il fatto stesso che sia stato possibile osservare il calore muoversi nella direzione opposta a quella prevista rappresenta una sfida concreta alle nostre certezze fisiche. La freccia del tempo, insomma, potrebbe essere meno scontata di quanto si credeva, almeno quando si scende al livello degli atomi e si inizia a giocare con le regole della fisica quantistica.