Tornano i sogni di chi negli anni Settanta inseguiva i bolidi da rally: la nuova Ford Escort RS firmata Boreham Motorworks è stata svelata nella sua versione definitiva di produzione, con un cartellino da circa 354.000 euro e un motore capace di arrivare fino a 10.000 giri al minuto. Non è il classico restomod a cui siamo abituati. Qui parliamo di qualcosa di diverso, un progetto che l’azienda britannica definisce “continumod”, costruito da zero invece di partire da un’auto d’epoca da rimettere a nuovo.
La cosa interessante è che il tutto avviene con licenza ufficiale Ford. In pratica viene presentata come la prima Ford Escort Mk1 stradale completamente nuova dopo più di cinquant’anni. Una prima apparizione c’era già stata nel 2024, ma adesso il modello è stato mostrato per intero, con le specifiche finali, al London Concours, poco prima che la produzione cominci nei prossimi mesi.
Un peso piuma con un cuore che urla a diecimila giri
I numeri raccontano già parecchio. La Escort RS pesa appena 895 kg, una leggerezza che oggi quasi nessuno si può permettere. Il prezzo parte da circa 348.000 euro prima di optional e tasse, che in Gran Bretagna salgono fino ai già citati 354.000 euro. E non ne verranno costruite tante: solo 150 esemplari in totale, disponibili con guida a destra o a sinistra.
Sotto al cofano c’è un motore quattro cilindri aspirato realizzato su misura, pensato per unire l’esperienza maturata nelle competizioni a quella che Boreham chiama “precisione ingegneristica moderna”. Il risultato dovrebbe essere una guida viscerale, analogica, lontana dai filtri digitali a cui ci hanno abituato le auto sportive di oggi. Questo propulsore si chiama Ten-K, proprio in riferimento alla sua zona rossa fissata a 10.000 giri. Il 2.2 litri pesa appena 85 kg eppure sprigiona 326 cavalli e 210 Nm di coppia, scaricati sull’asse posteriore attraverso un cambio manuale a cinque marce con schema dog leg.
Numeri ufficiali sulle prestazioni non ne sono ancora arrivati, ma con un rapporto peso potenza vicino ai 300 cavalli per tonnellata, è facile immaginare che questa Ford Escort RS sappia tenere testa alla maggior parte delle sportive moderne quando si tratta di scattare.
Non solo il Ten-K: ci sono altre due strade
Chi vuole può scegliere strade diverse. Una è la rivisitazione del leggendario motore Twin Cam, quello che portò la Escort ai successi nelle competizioni. È stato portato da 1558 a 1845 cc e i due carburatori Weber hanno lasciato spazio all’iniezione, con un guadagno di 73 cavalli che porta il totale a 182. Tutto passa per il cambio originale a quattro marce, con ingranaggi a taglio dritto e rapporti ravvicinati. La terza opzione è invece un propulsore derivato dall’attuale gamma Ford.
La carrozzeria si basa sulle scocche delle Escort RS a due porte prodotte dalla divisione Advanced Vehicle Operations di Ford ad Aveley, nell’Essex, chiusa nel 1975. Boreham ha ricreato digitalmente il guscio e lo ha rielaborato al computer per migliorare la dinamica di guida, aggiungendo rinforzi e allargando i passaruota. È stato sviluppato anche un nuovo assale posteriore in alluminio e titanio, mentre gli ammortizzatori posteriori sono stati spostati da quella loro posizione inclinata a una più tradizionale, verticale.
Per restare fedeli all’originale, mancano servosterzo, ABS e controllo di trazione. Ci sono però le sospensioni coilover e un differenziale autobloccante a controllo di coppia, che dovrebbe garantire un sovrasterzo “controllabile e prevedibile”. Al lavoro sull’estetica c’è stato Wayne Burgess, in passato a capo del design dei modelli Jaguar SVR, tra cui la XE Project 8. Via i paraurti cromati e gli indicatori principali, per richiamare le auto da corsa dell’epoca, come la Escort sviluppata da Alan Mann che vinse il British Saloon Car Championship nel 1968. I nuovi fari a LED, poi, riprendono il disegno a forma di croce del nastro che un tempo si applicava per evitare che i vetri si frantumassero.
Dentro, il design mescola richiami al passato, come il quadro strumenti a sei orologi e le due bocchette d’aria centrali, con dotazioni moderne. Boreham sta lavorando anche a un piano per riportare in vita la Ford RS200, anch’essa pensata come una creazione completamente nuova costruita da zero.