Una smartband Fitbit senza display sta per arrivare sul mercato, e la notizia ha già fatto il giro della rete. Google, che ha acquisito il marchio Fitbit nel 2019, sembra voler fare un passo indietro rispetto alla corsa verso schermi sempre più grandi e funzionalità da smartwatch vero e proprio. L’idea è tornare all’essenziale, a quel concetto di fitness band con cui tutto era cominciato anni fa. Un dispositivo pensato per chi vuole tenere sotto controllo la propria salute e l’attività fisica, senza distrazioni e senza fronzoli.
Il nuovo dispositivo è stato già avvistato al polso di Stephen Curry, il celebre giocatore NBA che Google ha scelto come testimonial per i propri prodotti dedicati al benessere. Curry indossa la fitness band in alcune immagini recenti, e il dettaglio non è passato inosservato. Secondo fonti interne all’azienda, questa smartband Fitbit senza display dovrebbe arrivare entro la fine del 2026 e punta a offrire il monitoraggio dell’esercizio fisico e dei principali parametri di salute.
Funzionalità e abbonamento Fitbit Premium
Quello che rende interessante questa mossa è la direzione che Google sta prendendo. Invece di competere frontalmente con gli smartwatch più avanzati, la scelta di una fitness band senza schermo segnala la volontà di intercettare un pubblico diverso. Magari chi non sopporta avere notifiche al polso, o chi cerca semplicemente un tracker leggero e discreto da indossare tutto il giorno senza pensarci troppo.
C’è però un aspetto che merita attenzione. Alcune funzionalità della smartband Fitbit non saranno disponibili per tutti fin da subito: per accedere a determinati strumenti sarà necessario sottoscrivere un abbonamento, con ogni probabilità legato alla piattaforma Fitbit Premium. Questo modello a sottoscrizione non è una novità per l’ecosistema Fitbit, che già da tempo offre analisi avanzate del sonno, punteggi di prontezza e altri dati approfonditi solo agli utenti paganti. Resta da capire quali funzioni specifiche verranno riservate agli abbonati e quali invece saranno accessibili liberamente.
Il ritorno alla semplicità per Fitbit
La scelta di eliminare completamente il display è un segnale forte. Il mercato dei wearable si è spostato quasi interamente verso dispositivi con schermi a colori, sempre più luminosi e sempre più interattivi. Google con questa smartband Fitbit prova a dire che non serve per forza un display per avere un buon tracker da polso. Il monitoraggio dei dati avverrebbe quindi in maniera del tutto trasparente, con la consultazione delle informazioni affidata probabilmente all’app Fitbit sullo smartphone.
Stephen Curry come volto dell’operazione aggiunge ovviamente un elemento di visibilità enorme. Un atleta del suo calibro che indossa una fitness band senza display, in un’epoca in cui i giocatori NBA sfogiano orologi e gadget tecnologici di ogni tipo, comunica un messaggio piuttosto chiaro sulla direzione che Google vuole dare a questo prodotto. Il lancio è atteso entro fine anno, e a quel punto si potranno valutare prezzo, specifiche tecniche nel dettaglio e il reale impatto sul mercato dei dispositivi indossabili.