In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Raggi X causano una serie di venti superveloci: ecco i dettagli
L’emissione X, dopo aver raggiunto un picco, si è rapidamente attenuata. È durante tale fase discendente che gli strumenti hanno individuato la comparsa di potenti venti ultra-rapidi. Costituiti da materia espulsa verso l’esterno a una velocità di circa 60 milioni di metri al secondo. Pari a circa un quinto della velocità della luce. La coincidenza temporale tra il calo della luminosità e l’avvio dei venti rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’osservazione.
L’importanza di tali osservazioni va oltre la comprensione del singolo episodio. I venti generati dai buchi neri supermassicci influenzano l’evoluzione delle galassie. Ciò regolando la disponibilità di gas e incidendo sulla formazione stellare. Comprendere come si originano e quali condizioni li favoriscono significa fare un passo avanti nello studio dei legami tra fisica dei buchi neri ed evoluzione cosmica.
A rendere possibile tale analisi dettagliata è stata la combinazione dei dati. I quali sono stati raccolti da XMM-Newton, missione dell’Agenzia Spaziale Europea. E da XRISM, progetto sviluppato congiuntamente da JAXA, NASA ed ESA. Mentre XMM-Newton ha seguito l’andamento dell’emissione in banda X, XRISM ha potuto misurare con grande accuratezza le caratteristiche dei flussi di materia, grazie allo spettrometro Resolve, in grado di distinguere struttura e velocità dei venti.
Fonte: TecnoAndroid








