Nonostante la crisi del settore dell’automotive, sembra che alcuni marchi decisamente storici si difendano altrettanto bene, ovviamente stiamo parlando anche di Ferrari che nonostante tutto sta mantenendo profitti e ricavi decisamente di tutto rispetto, la società infatti ha chiuso l’ultimo trimestre con un rialzo in termini di vendite del 4,4% che corrisponde a un totale di 3494 unità, in linea con il dato dello stesso periodo dell’anno precedente.
Modelli e certezze
A guidare le vendite sono stati modelli come la 296 GTS, la Purosangue e la Roma Spider, ottimi numeri anche per il modello 12 cilindri e per la SF90 XX, a registrare un calo invece è stata la 296 GTB, per quanto riguarda la distribuzione delle vendite, il 50% è stato legato ad auto con motori termici mentre il restante 45% dipende da auto ibride.
Questa combinazione di elementi ha permesso alla casa del cavallino rampante di guadagnare un totale di 1757 milioni di euro, un valore decisamente importante ottenuto grazie ad una nuova strategia che punta più sulla qualità che sulla quantità, meglio vendere meno modelli ad un prezzo più elevato e con una qualità maggiore.
Senza dubbio si tratta di un risultato importante, vista soprattutto l’epoca attuale e sta vedendo i motori termici pesantemente sotto attacco delle nuove normative europee che spingono in favore dell’elettrico e anche in favore di emissioni decisamente più basse, dinamica alla quale le auto sportive sono particolarmente sensibili e vulnerabili, dal momento che i motori di cui sono dotati sono spesso i primi ad avere emissioni decisamente importanti.
Nonostante tutto Ferrari, però si è dimostrata resistente e resiliente ottenendo ottimi risultati sotto ogni punto di vista al punto da ottenere anche riconoscimenti importanti per quanto riguarda la sua automobile a 12 cilindri arrivata da poco sul mercato, segnale che la casa automobilistica italiana è più viva che mai e rappresenta un marchio d’elezione nel panorama delle automobili sportive.