Il finale ideale di Fallout: New Vegas secondo il suo stesso direttore non è quello luminoso e ottimista che qualcuno potrebbe aspettarsi. A differenza di giochi come Mass Effect o Fable, qui non esistono conclusioni oggettivamente buone. Ci sono esiti più giustificabili sul piano morale, certo, ma nessuno che si possa definire davvero positivo senza riserve. Eppure Josh Sawyer, la mente dietro questo amatissimo gioco di ruolo, un finale preferito ce l’ha. E la sua scelta ruota tutta attorno alle dinamiche di potere.
Il ragionamento parte da un principio semplice. Consegnare tutto nelle mani di un singolo individuo, che sia Cesare o Mr. House, gli sembra pericoloso. “Alcuni direbbero, adoro Cesare, e va benissimo, ma è complicato affidare ogni cosa a una persona sola” ha spiegato Sawyer. Quel tipo di controllo concentrato porta con sé rischi troppo evidenti. E poi c’è la Repubblica della Nuova California, la NCR, una fazione nebulosa che nasconde parecchie contraddizioni. Al suo interno si trovano persone che vogliono davvero costruire un futuro migliore per il Mojave, sfruttando risorse e influenza per il bene comune. Il problema è tutto il resto.
Perché l’indipendenza è la strada che convince di più
Sawyer non gira attorno alla questione. La NCR ha un sacco di problemi, adesso, e agisce spesso per motivazioni piuttosto discutibili. “È difficile fare i conti con tutto questo e uscirne dicendo, sì, penso che la NCR sia fantastica” ammette. Da qui la sua conclusione: l’esito più significativo di Fallout: New Vegas è concedere a New Vegas l’indipendenza che tanto desidera. Non perché sia una soluzione perfetta, tutt’altro.
“So che sarà disfunzionale, so che sarà burocratico, so che ci sarà corruzione, ma almeno non è ancora stato provato” osserva Sawyer. “Non abbiamo ancora organizzato questa cosa, quindi tanto vale tentare.” È una posizione che ha un suo peso, considerando quante situazioni politiche del mondo reale sembrano bloccate al punto che qualsiasi alternativa apparirebbe come un miglioramento. E poi c’è un tema che attraversa tutto Fallout, quello del tribalismo e della sete costante di potere che accomuna le varie fazioni, tutte impegnate a ripetere gli stessi schemi. Puntare su una New Vegas indipendente significa spezzare quel circolo, tirare fuori la regione da quel continuo tira e molla.
Chi scrive confessa di non aver mai raggiunto quel finale in nessuna partita, principalmente per aver visto i titoli di coda una volta sola. Di solito la voglia è quella di sparire nella Terra Desolata, fingersi in Mad Max e vagare dove serve, senza fretta di arrivare alla fine. Ecco perché un eventuale remaster del gioco farebbe comodo, offrendo a tutti l’occasione di vivere il finale che Sawyer preferisce tra tutti.