Con il caldo che in queste settimane sta mettendo a dura prova mezza Europa, capita spesso di ritrovarsi tra le mani uno smartphone bollente anche solo dopo qualche minuto di utilizzo. Il surriscaldamento dei telefoni non è un dettaglio da sottovalutare, perché rischia di intaccare sia le prestazioni sia la sicurezza del dispositivo. E con le temperature estive che continuano a salire, sapere come tenere sotto controllo la situazione diventa piuttosto utile.
Perché lo smartphone si surriscalda con il caldo
Le giornate roventi che stanno interessando l’Italia e buona parte del continente europeo mettono in difficoltà anche la tecnologia che portiamo in tasca ogni giorno. Non serve fare chissà cosa: basta usare lo smartphone per le normali attività quotidiane, magari sotto il sole diretto, e la scocca inizia a scaldarsi in fretta. Il problema è che il calore eccessivo può rallentare il funzionamento del telefono, ridurre la durata della batteria e, nei casi più delicati, creare qualche grattacapo dal punto di vista della sicurezza. Va detto che ogni dispositivo ha una sua soglia di tolleranza, oltre la quale i componenti interni cominciano a soffrire. Le alte temperature esterne, sommate al lavoro del processore, creano una combinazione poco felice. Ecco perché nei mesi più caldi conviene prestare un po’ più di attenzione a come e dove si usa il proprio telefono.
I trucchi per raffreddare il telefono
Il primo consiglio, forse il più banale ma spesso ignorato, è evitare di lasciare lo smartphone esposto al sole diretto. Lasciarlo sul cruscotto dell’auto, su un tavolino in spiaggia o vicino a una finestra durante le ore più calde è il modo più rapido per farlo arrivare a temperature critiche. Meglio tenerlo all’ombra, in borsa o in tasca, lontano da fonti di calore.
Quando si nota che il dispositivo scotta, la cosa migliore è concedergli una pausa. Chiudere le app che girano in background, ridurre la luminosità dello schermo e attivare la modalità risparmio energetico aiuta ad alleggerire il carico sul processore, che è una delle principali fonti di calore interno. Anche togliere temporaneamente la cover, soprattutto se in gomma o silicone, può fare la differenza, perché permette al telefono di disperdere meglio il calore accumulato.
C’è poi un errore piuttosto diffuso da evitare a tutti i costi: mettere lo smartphone in frigorifero o in freezer per raffreddarlo in fretta. Lo sbalzo termico improvviso può causare condensa all’interno del dispositivo, con danni ai componenti elettronici anche gravi. Molto meglio spegnerlo del tutto e lasciarlo riposare in un ambiente fresco, aspettando che torni gradualmente a una temperatura normale. Un’altra buona abitudine riguarda la ricarica: caricare la batteria mentre il telefono è già caldo, o durante l’uso intenso sotto il sole, tende ad aumentare ulteriormente il calore. Conviene quindi ricaricarlo in un luogo fresco e possibilmente quando non lo si sta utilizzando. Piccoli accorgimenti che, messi insieme, permettono di attraversare l’estate senza mandare in tilt il proprio dispositivo.