Fallout 5 è ufficialmente entrato in preproduzione, e già questa notizia da sola basterebbe a far drizzare le antenne a chi segue il mondo Bethesda da anni. Ma la comunicazione arrivata dallo studio va ben oltre il singolo titolo, tracciando una specie di mappa dei prossimi anni che tocca praticamente tutti i franchise storici della casa. Dopo i licenziamenti recenti e le voci su un nuovo gioco della saga in sviluppo presso Obsidian, Bethesda Game Studios ha deciso di mettere le cose in chiaro con un messaggio piuttosto lungo e dettagliato.
Il concetto di fondo è semplice: lo studio raddoppia gli sforzi su tutte le sue proprietà intellettuali, con un occhio di riguardo per Fallout e The Elder Scrolls. Chi temeva che Starfield venisse messo in soffitta può stare tranquillo. Con 17 milioni di giocatori e quasi un miliardo di ore accumulate, il gioco di fantascienza continuerà a crescere con nuove storie, migliorie al gameplay e aggiornamenti vari, mentre si prepara l’arrivo dei contenuti Starborn previsti per il 2027. Detto questo, la direzione presa dalle priorità, con Asha Sharma a guidare la nave in casa Xbox, è abbastanza evidente.
Fallout torna al centro di tutto
Partiamo dalla notizia più grossa. Bethesda ha confermato la collaborazione con Obsidian su un nuovo capitolo della saga, e allo stesso tempo ha fatto sapere che Fallout 5 è ora in preproduzione, spinto dal Creation Engine 3, lo stesso motore che alimenterà The Elder Scrolls VI. Non è finita qui. Fallout 76 riceverà l’anno prossimo l’espansione Raven Rock, con una storia prequel ambientata prima degli eventi di Fallout 3.
E poi ci sono le remaster. Lo studio ha confermato che stanno arrivando i rifacimenti sia di Fallout 3 sia di Fallout: New Vegas, cosa che in realtà si dava quasi per scontata visto quanto le voci circolavano da un paio d’anni. Sul quando, nessuna data precisa. Un indizio però potrebbe esserci: è previsto un evento speciale a Washington per il trentesimo anniversario di Fallout nel 2027, e il cosiddetto Fallout Day cade il 23 ottobre. Fate voi due più due.
The Elder Scrolls VI e il futuro di ZeniMax
Ovviamente The Elder Scrolls VI resta una priorità altissima, anzi al momento è il progetto principale di Bethesda Game Studios. Il messaggio non nasconde la lunga attesa da Skyrim in poi, un titolo che ha da poco superato i 65 milioni di copie vendute, ma butta lì qualche parola per stuzzicare i fan. Il team dice di essere entusiasta del nuovo capitolo, di adorare come sta venendo e di giocarci ogni giorno.
C’è infine un ultimo dettaglio interessante. È stato confermato che ZeniMax Online Studios collaborerà più da vicino con Bethesda Game Studios nei prossimi anni. Il comunicato non lo dice apertamente, ma l’impressione è che daranno una mano proprio su The Elder Scrolls VI. Rimane un piccolo interrogativo su come riusciranno a farlo, considerando che dovranno già faticare per tenere il passo con gli aggiornamenti del loro The Elder Scrolls Online dopo i tagli sostanziosi al personale.
Per quanto riguarda Starfield, resta disponibile a circa 55 euro, in attesa che il grande piano messo nero su bianco cominci a prendere forma titolo dopo titolo.