Chi pensa che Rolls-Royce sia solo automobili di lusso dovrebbe dare un’occhiata a cosa succede nei porti di mezzo mondo. Il colosso britannico è una garanzia assoluta nell’industria motoristica e opera su quattro fronti ben distinti: aeronautico civile, aeronautico militare, propulsione navale ed energetico. È il secondo costruttore di motori aeronautici più conosciuto al mondo, subito dietro General Electric, e continua a sfornare propulsori all’avanguardia. Ma è nel settore navale che la storia si fa interessante, perché i motori MTU alimentano rimorchiatori in giro per il pianeta da due decenni ormai, diventando un punto di riferimento per affidabilità e prestazioni di alto livello.
Per le operazioni portuali, che di semplice hanno davvero poco, l’azienda ha alzato ancora l’asticella. Prima di finire installati in un cantiere navale, i motori MTU vengono controllati con un’attenzione quasi ossessiva. E i risultati parlano chiaro: nel 2025 il costruttore ha festeggiato il record di vendite della sua storia. Numeri altissimi, consolidati già nel primo semestre, con 17 ordini destinati ad altrettanti rimorchiatori.
Rolls-Royce, un punto fermo nel settore nautico
Ci sono più di 500 motori MTU attualmente in servizio su rimorchiatori sparsi per il mondo, che forniscono complessivamente 1.000 megawatt di potenza alle vie navigabili. Il bello di questi propulsori? Richiedono manutenzione minima e durano tantissimo, fino a 25 anni senza revisioni importanti. Un’affidabilità del genere si traduce in un risparmio notevole per chi sceglie Rolls-Royce, e non è un dettaglio da poco quando si parla di flotte intere.
C’è anche il capitolo sostenibilità. Questi motori vanno a combustibili fossili rinnovabili, cioè diesel HVO e altri conformi alla norma EN 15940. L’azienda sta pure studiando il potenziale del metanolo, considerato un carburante ecocompatibile. Un esempio concreto arriva dal rimorchiatore portuale di Shanghai, in Cina, che dal 2023 lavora con motori diesel MTU a velocità variabile e batterie di riserva. Il sistema regola in automatico la velocità in base a quello che serve sul momento, garantendo prestazioni efficienti e costi più contenuti.
Il segreto dietro i motori MTU
Il cuore di tutto è il motore MTU Serie 4000 M65L, pensato soprattutto per un utilizzo intensivo su imbarcazioni da lavoro. Genera fino a 3.200 kilowatt, che fanno circa 4.200 CV, e raggiunge questa potenza mostruosa in pochi secondi. Roba che permette manovre portuali per navi portacontainer capaci di trasportare fino a 90 tonnellate. Non stiamo parlando di numeri da brochure, ma di prestazioni reali richieste ogni giorno nei porti più trafficati.
La soluzione firmata Rolls-Royce si trova anche nei cantieri navali turchi Uzmar, Med Marine e Sanmar. E i rimorchiatori di operatori di fama internazionale come Medtug del gruppo MSC, Boluda, Svitzer e Maersk vengono scelti persino dal gigante indiano della logistica Adani Ports. Andreas Görtz, presidente della business unit mobile and sustainable di Rolls-Royce power systems, ha spiegato la questione senza troppi giri di parole: “Grazie alle loro elevate prestazioni, efficienza e affidabilità, i motori MTU contribuiscono alla produttività delle compagnie di navigazione che si trovano ad affrontare crescenti pressioni sui costi, normative più severe in materia di emissioni ed efficienza, nonché elevate esigenze in termini di disponibilità e affidabilità operativa”.