Vendere su una piattaforma di compravendita non è mai stato semplice, e chi ci ha provato lo sa bene. Capita spesso che un annuncio resti lì per settimane senza che nessuno lo degni di uno sguardo, soprattutto quando si tratta di qualcosa di costoso come un’auto o una moto. Per aggirare il problema, certi venditori su Facebook Marketplace hanno trovato un trucco per farsi notare tra centinaia di inserzioni identiche, e senza sborsare un centesimo per promuovere il proprio annuncio. La trovata? Aggiungere donne generate con l’intelligenza artificiale.
Facebook Marketplace: auto, moto e modelle che non esistono
Negli Stati Uniti il fenomeno sta prendendo piede a vista d’occhio. Sempre più spesso capita di imbattersi in annunci di auto, moto e perfino pezzi di trattore circondati da donne dall’aspetto sospettosamente perfetto, sorridenti verso l’obiettivo come se stessero posando per la copertina di una rivista. Su un forum dedicato, dove gli utenti si divertono a smascherare le immagini artificiali, queste foto sono diventate un argomento ricorrente. E il motivo dietro tutto questo è abbastanza trasparente: catturare l’attenzione dei potenziali acquirenti, punto.
Un caso emblematico è quello di Rogelio Llamas, un californiano alle prese con la vendita del suo Jeep Wrangler. Nell’annuncio, accanto al fuoristrada, compare una donna in bikini, shorts e stivali da cowboy. Peccato che non esista: l’ha aggiunta lui in un secondo momento con l’intelligenza artificiale. La cosa curiosa è che non ha scelto una modella esile, ma una figura più formosa. L’idea, racconta, gli è venuta guardando uno youtuber esperto di compravendita, secondo cui questa strategia stuzzicherebbe maggiormente la curiosità di chi guarda.
Tanti clic, poche vendite
Il ragionamento è semplice: far risaltare il proprio annuncio sopra gli altri per aumentare le possibilità di chiudere l’affare. O almeno, questa è la teoria. A sentire Llamas, il trucco ha funzionato in termini di visibilità: una valanga di visite e persino messaggi di gente che chiedeva, mezzo per scherzo, se la ragazza fosse compresa nel prezzo dell’auto. Solo che, diciannove settimane dopo, il Jeep Wrangler è ancora lì, invenduto.
Il richiamo della bella ragazza non è certo una novità. Pubblicità e sessismo hanno camminato a braccetto per decenni, soprattutto in settori tradizionalmente maschili come automobili, barche e perfino le grandi fiere tecnologiche tipo il Mobile World Congress. Per fortuna negli anni quel retaggio si è andato un po’ alleggerendo, ma queste “hostess artificiali” assolvono esattamente alla stessa funzione: fare da esca per attirare lo sguardo del pubblico maschile. Va detto, però, che non tutti gli annunci che sfruttano l’IA seguono questa logica. Alcuni puntano semplicemente a stupire, giocando sull’effetto sorpresa, come quello di un lottatore di sumo infilato dentro una cassetta degli attrezzi.
Un giro tra le inserzioni di Facebook Marketplace in Italia, e su altre piattaforme come Wallapop e Subito, non ha restituito esempi simili. Per ora sembra una moda tutta americana, ma chissà se prima o poi finiremo per importarla anche da queste parti.