C’è una soluzione semplice, nata dall’esperienza sul campo, che sta facendo risparmiare un sacco di soldi all’aviazione americana. Parliamo di un componente che costa meno di 100 euro e che, a quanto pare, riesce a evitare danni da decine di milioni di dollari ai motori degli F-35A in dotazione all’US Air Force. La cosa interessante è che non serviva tecnologia avanzata o budget enormi per arrivarci, bastava capire dove si annidava il problema e trovare il modo giusto per risolverlo.
L’idea arriva direttamente da chi questi caccia li conosce davvero. Due specialisti armieri della base aerea di Luke, in Arizona, hanno messo a punto una soluzione capace di eliminare un rischio concreto che si presenta durante lo scarico delle munizioni del cannone di bordo. I protagonisti sono i sergenti tecnici Zach Allbee e Nik Yakel, entrambi con circa quindici anni di mestiere alle spalle. Gente che il problema lo ha visto con i propri occhi, sera dopo sera, e che a un certo punto ha deciso di farci qualcosa.
Il problema dei bossoli sulla pista
Il punto debole sta in una fase apparentemente banale. Durante le normali procedure di scarico delle munizioni, i bossoli espulsi dall’F-35A vengono proiettati a oltre 1,8 metri dal punto di raccolta. Gli operatori provano a intercettarli con un contenitore, ma una parte di questi finisce comunque sulla pista di volo. Il rischio aumenta soprattutto nelle operazioni notturne, quando la visibilità cala e diventa molto più difficile accorgersi di quei piccoli oggetti metallici sparsi a terra.
E qui sta il nocciolo della questione. Un bossolo dimenticato sull’asfalto non è solo un fastidio. Se finisce risucchiato dalle prese d’aria di un caccia, può provocare danni gravissimi ai motori, con riparazioni che arrivano a cifre da capogiro. Ecco perché un accorgimento da poche decine di euro può tradursi in un risparmio enorme, evitando guasti che altrimenti costerebbero milioni.