Euro-Office è arrivato e si propone come l’alternativa europea a Microsoft Office, pensata per chi cerca una soluzione aperta, trasparente e soprattutto sovrana per lavorare sui documenti e collaborare online. Disponibile da questa settimana, nasce prima di tutto come applicazione web, costruita per dialogare con altri prodotti che gestiscono i file di tutti i giorni. Chi vuole entrare nei dettagli può dare un’occhiata al repository GitHub ufficiale, dove c’è tutto quello che serve per capire come funziona davvero.
Cos’è la suite Euro-Office e a chi si rivolge
Dietro questo progetto ci sono nomi che in Europa pesano parecchio, come IONOS e Nextcloud. Due realtà del Vecchio Continente che hanno deciso di puntare forte sul concetto di sovranità digitale, un tema che proprio la scorsa settimana ha visto Bruxelles presentare una serie di misure pensate per rendere l’Europa meno dipendente dalle tecnologie sviluppate altrove, in particolare negli Stati Uniti e in Asia.
La suite include applicazioni per creare e gestire documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni, senza dimenticare i file PDF. Tradotto in parole semplici, sono le alternative dirette a Word, Excel e PowerPoint, quelle stesse applicazioni che milioni di persone aprono ogni giorno quasi senza pensarci.
Come scaricarla e metterla in funzione
Qui le cose si complicano un po’. Sul repository GitHub di Euro-Office non esiste ancora un pacchetto vero e proprio da scaricare e installare con un doppio clic. I responsabili del progetto hanno promesso che più avanti arriveranno le versioni desktop e mobile già pronte all’uso, ma per ora bisogna armarsi di pazienza.
Il che significa che la procedura attuale non è proprio alla portata di tutti. Il metodo consigliato per provarla passa da uno strumento come Docker. Il primo comando serve a scaricare l’immagine: “docker pull ghcr.io/euro-office/documentserver:latest”. Poi la si avvia con questo: “docker run -i -t -d -p 8080:80 –restart=always -e EXAMPLEENABLED=true -e JWTSECRET=mysecurejwt_secret ghcr.io/euro-office/documentserver:latest” Infine, per lanciarla, basta aprire il browser e digitare: “http://localhost:8080”
Se l’esecuzione avviene da un server remoto e non in locale, nell’ultimo passaggio bisogna indicare l’indirizzo IP corretto. A quel punto compare l’interfaccia da cui partire per creare e gestire documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni.
Le polemiche su licenze, natura open e formati
Non tutto è filato liscio. Il progetto ha attirato critiche e acceso discussioni fin dal suo annuncio, qualche mese fa. Il team di ONLYOFFICE ha puntato il dito contro i responsabili accusandoli di violazione delle licenze. Dall’altra parte, The Document Foundation, l’organizzazione che gestisce LibreOffice, lo ha bollato come un rebrand opportunistico, sostenendo che non sia davvero costruito sulla filosofia open source.
Il nodo della questione riguarda i formati. Euro-Office ha scelto di affidarsi ai formati proprietari di Microsoft invece di adottare lo standard aperto ODF, una decisione che ha fatto storcere il naso a chi nell’open source ci crede fino in fondo. Una contraddizione non da poco, considerando che il progetto si presenta proprio come bandiera della trasparenza e dell’indipendenza tecnologica europea.