Eparina, il farmaco che ha più di cent’anni e che ancora oggi salva milioni di persone, nasce quasi per caso, da un errore in laboratorio. Capita spesso nella storia della medicina che le scoperte più importanti arrivino quando nessuno se le aspetta, e questa molecola ne è la prova lampante. Dal tavolo operatorio fino, incredibilmente, alle creme contro le rughe, la strada percorsa da questo farmaco racconta qualcosa di affascinante su come la scienza sappia sorprendere.
Effettivamente non è la prima volta che si discute dell’eparina e della sua importanza ma ci sono ancora tante persone che, pur avendone sentito ampiamente parlare, ancora ignorano le reali funzioni di questo farmaco ad oggi fondamentale nel mondo della medicina.
Una scoperta nata da uno sbaglio: così l’eparina è divenuta fondamentale
Tutto comincia nel 1916, alla Johns Hopkins University. C’era un giovane studente di medicina, Jay McLean, che lavorava sotto la guida del fisiologo William Henry Howell. Il compito era abbastanza preciso, isolare alcune sostanze chiamate fosfatidi dal fegato di cane, con l’idea di trovare qualcosa che favorisse la coagulazione del sangue.
Solo che le cose andarono in modo diverso da come ci si aspettava. Quella che doveva essere una ricerca su come far coagulare il sangue finì per portare a una scoperta opposta. La sostanza isolata da McLean, infatti, faceva esattamente il contrario, impediva al sangue di rapprendersi. Un risultato controintuitivo, di quelli che a prima vista sembrano un fallimento e invece aprono porte enormi.
Questo è il punto in cui un errore di laboratorio si trasforma in qualcosa che avrebbe ridefinito i confini della chirurgia. Avere a disposizione una molecola capace di tenere il sangue fluido cambiava le regole del gioco per moltissime procedure mediche, soprattutto quelle dove la formazione di coaguli rappresentava un pericolo concreto. Ad oggi tutto ciò è fortunatamente un problema marginale.