C’è stata un’epidemia del sonno che, poco più di un secolo fa, ha colpito milioni di persone lasciando dietro di sé domande che ancora oggi non hanno trovato risposta. Si chiamava encefalite letargica, anche se in molti la conoscevano semplicemente come la malattia del sonno. E nonostante il tempo trascorso, la scienza non è riuscita a spiegarne le cause.
Il quadro temporale è abbastanza preciso. Tra il 1917 e il 1930 questa strana patologia si diffuse in silenzio, mentre il mondo aveva gli occhi puntati su un altro nemico, quello dell’influenza spagnola, che in quegli stessi anni stava facendo strage. L’encefalite letargica però seguiva regole sue, diverse, e proprio per questo ancora più inquietante. Si stima che abbia colpito milioni di individui e che ne abbia uccisi circa 500.000.
Una malattia che continua a sfuggire alla scienza
Il dettaglio più sorprendente di tutta questa vicenda è che, a distanza di oltre 100 anni, la causa di questa epidemia resta sconosciuta. Non si parla di un mistero risolto a metà o di una teoria più accreditata di altre. Semplicemente, manca ancora una spiegazione scientifica solida che chiarisca cosa abbia scatenato quella ondata di malattia. È il tipo di enigma che mette a disagio, perché ci si aspetterebbe che un evento di tale portata, con un numero di vittime così alto, avesse lasciato tracce sufficienti per ricostruire il colpevole. E invece no. La malattia del sonno arrivò, fece il suo corso devastante e poi, attorno al 1930, svanì quasi con la stessa discrezione con cui era comparsa.
Quello che colpisce è anche il contrasto con il periodo storico. Mentre l’attenzione collettiva era catalizzata dalla influenza spagnola, una pandemia ben documentata e studiata, l’encefalite letargica si muoveva in parallelo, quasi nell’ombra. Due fenomeni diversi, due nemici differenti, eppure capaci di colpire la popolazione mondiale negli stessi anni difficili. I numeri parlano chiaro. Milioni di persone coinvolte, circa 500.000 morti. Cifre che da sole basterebbero a far rientrare questo evento tra le emergenze sanitarie più importanti del secolo scorso. Ma il vero peso storico di questa epidemia del sonno sta proprio nel suo carattere irrisolto, in quel punto interrogativo che nessun laboratorio è ancora riuscito a cancellare.