Ubisoft continua a rimescolare le carte al proprio interno e stavolta la mossa riguarda un nome piuttosto pesante nel panorama dei videogiochi. La casa francese ha infatti scelto un nuovo general manager per la divisione Creative House 2, affidando il ruolo a Christoph Hartmann, cofondatore ed ex presidente di 2K Games. Una nomina che dice molto sulle ambizioni della compagnia, soprattutto perché Hartmann andrà a occuparsi di alcune tra le serie più importanti del catalogo.
Chi è Christoph Hartmann e cosa lo aspetta in Ubisoft
Il compito che gli è stato assegnato non è di poco conto. Hartmann guiderà lo sviluppo dei franchise legati a Tom Clancy, quindi nomi come The Division, Ghost Recon e Splinter Cell, che rappresentano da anni una fetta consistente dell’identità Ubisoft. La sua carriera parla chiaro: prima di questo nuovo capitolo ha gestito serie che gli appassionati conoscono benissimo, come Borderlands, Bioshock e Mafia. Insomma, non uno qualunque, ma qualcuno abituato a costruire e far crescere marchi capaci di reggere nel tempo.
Yves Guillemot, amministratore delegato di Ubisoft, non ha nascosto la soddisfazione per l’arrivo del nuovo dirigente. Le sue parole sono state piuttosto dirette: “Christoph è esattamente il tipo di leader di cui avevamo bisogno per Creative House 2, un videogiocatore appassionato con una comprovata capacità di tirare fuori il meglio dai team creativi e costruire franchise che durano nel tempo.”
Dal canto suo, Hartmann ha voluto rendere merito ai gruppi di lavoro che avrà accanto. “I talentuosi team di March of Giants, Massive, Ubisoft Montreal, Ubisoft Paris e Ubisoft Toronto hanno sempre saputo come creare mondi in cui i giocatori possano perdersi. Con Creative House 2, stiamo dando loro la struttura, il supporto e la visione per spingersi oltre, per costruire quel tipo di esperienze intense e indimenticabili che ricordano ai giocatori perché si sono innamorati dei videogiochi fin dall’inizio. I grandi giochi sono sempre stati questo, ed è proprio questo che vogliamo realizzare.”
Un periodo tutt’altro che tranquillo per la casa francese
L’arrivo di Hartmann si inserisce in una fase parecchio complicata per l’azienda. Ubisoft ha da poco vissuto un lutto pesante, con la scomparsa di Claude Guillemot, cofondatore della compagnia, morto in un incidente aereo. E i grattacapi non finiscono qui, perché sul tavolo c’è anche lo sciopero in corso alla sede di Ubisoft Barcellona, indetto contro i licenziamenti che mettono a rischio 51 dipendenti.
Tra ristrutturazioni, tensioni sindacali e cambi ai vertici, la ristrutturazione interna del colosso francese procede a ritmo serrato. La scelta di puntare su una figura come Hartmann per rilanciare i marchi legati a Tom Clancy racconta bene quale direzione Ubisoft intenda seguire nei prossimi mesi, cercando di rimettere ordine dopo un periodo tutt’altro che semplice.