Dune: Awakening arriva finalmente su console, e adesso c’è anche una data precisa da segnare sul calendario. Funcom ha confermato che il survival ambientato su Arrakis sbarcherà su PS5 e Xbox Series X|S il 22 settembre, con le prenotazioni già aperte per entrambe le piattaforme. Chi vuole assicurarsi una copia può scegliere tra tre versioni: l’edizione standard a circa 47 euro, la Deluxe Edition intorno ai 65 euro e la Ultimate Edition che si aggira sui 84 euro.
Non si tratta di un semplice porting buttato lì per allargare il pubblico. A spiegarlo è stato Rui Casais, amministratore delegato di Funcom, che ha descritto il momento come qualcosa di più importante della solita uscita su nuove macchine. Parole sue: “Per noi si tratta di un’importante pietra miliare, il risultato di oltre un anno di lavoro che culmina nel lancio di un nuovo e migliorato Dune: Awakening. La migliore versione di sempre del gioco, sia su PC che su console.” Insomma, l’idea è che l’arrivo su PS5 e Xbox coincida con un restyling profondo del titolo.
Cosa cambia con l’aggiornamento 1.4 di Dune: Awakening
Il grosso delle novità ruota attorno all’aggiornamento 1.4, che porta in dote parecchia roba. La più interessante, forse, riguarda chi non ha voglia di condividere Arrakis con nessuno: adesso si potrà completare l’intera avventura in single player, senza incrociare altri giocatori. E non è una modalità rigida, perché i parametri restano regolabili a piacere, dal tasso di raccolta delle risorse alla velocità di progressione, fino al livello di difficoltà degli scontri. Ognuno si costruisce l’esperienza che preferisce.
Rispetto alla versione che era già stata provata mesi fa, quella di settembre porta con sé anche la conclusione del primo grande arco narrativo. Il finale del Libro Uno promette di chiudere la campagna cinematografica con una certa enfasi, dando una vera fine alla storia principale invece di lasciarla sospesa a metà.
PvP opzionale e nuove zone su Arrakis
Sul versante multigiocatore arriva una delle richieste più insistenti della community: il PvP opzionale. Anche il temutissimo Deep Desert e le attività legate alle guerre tra fazioni potranno essere giocati in modalità PvE, lasciando spazio a chi vuole esplorare il pianeta senza l’ansia di finire sotto il fuoco di altri utenti a ogni passo. Una scelta che apre il gioco a un pubblico più ampio, diciamo a chi preferisce l’esplorazione allo scontro continuo.
C’è poi una revisione completa della progressione endgame. Gli sviluppatori hanno rimesso mano al ciclo di attività di fine partita per renderlo più ricco e bilanciato, aggiungendo contenuti narrativi inediti, nuove aree esplorabili e una serie di migliorie alla qualità della vita. Tra queste anche dei sistemi pensati per conservare più facilmente i progressi accumulati, così da non vanificare ore di gioco per una distrazione o un imprevisto.