Quando i canali del digitale terrestre spariscono all’improvviso, la prima reazione è quasi sempre di sorpresa mista a frustrazione. Succede spesso nel momento peggiore, magari a metà di una partita o durante il film del sabato sera, quando sullo schermo compare quella scritta poco rassicurante: nessun segnale. Niente panico, però. Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi risolvibili in pochi minuti, senza dover chiamare un tecnico o cambiare televisore.
Le cause dietro la scomparsa dei canali TV possono essere diverse. La più comune resta il cosiddetto rimescolamento delle frequenze, un’operazione che avviene con una certa regolarità e che costringe i televisori a perdere il segnale finché non vengono aggiornati. In pratica le emittenti spostano le loro trasmissioni su nuove frequenze e il vecchio elenco memorizzato dal ricevitore diventa inutile. A questo si aggiungono i guasti dell’impianto, che capitano più spesso di quanto si pensi, e le interferenze 5G, un problema emerso con la diffusione delle nuove reti mobili che in alcune zone finiscono per disturbare la ricezione televisiva.
Le soluzioni pratiche per far tornare i canali
La prima mossa da provare, quasi sempre risolutiva, è la risintonizzazione. Basta entrare nel menu del televisore o del decoder, cercare la voce dedicata alla ricerca dei canali e avviare la scansione automatica. In genere l’operazione richiede pochi minuti e al termine l’elenco viene ricostruito da zero, con le nuove frequenze aggiornate. È un po’ come rifare l’inventario dopo che qualcuno ha spostato tutta la merce sugli scaffali. Nella maggior parte delle situazioni legate al rimescolamento delle frequenze, questo passaggio è più che sufficiente per riavere tutto in ordine.
Se la risintonizzazione non basta, conviene spostare l’attenzione sull’impianto vero e proprio. Un controllo dei cavi è d’obbligo. Capita che un connettore si allenti, che un cavo si ossidi col tempo o che venga danneggiato senza nemmeno accorgersene, magari durante uno spostamento di mobili. Vale la pena verificare che tutti i collegamenti tra la presa dell’antenna, il televisore e l’eventuale decoder siano ben saldi. Un cavo scollegato o rovinato può bastare a far sparire tutto in un attimo.
Discorso a parte per le interferenze 5G. In queste circostanze il problema non dipende dall’utente né dall’impianto domestico, ma dalla vicinanza a un’antenna della rete mobile che disturba la banda usata dalla televisione. In questi casi esistono dei filtri appositi, chiamati filtri LTE o 5G, che vanno installati sull’impianto per ripulire il segnale ed eliminare il disturbo. Sono dispositivi poco costosi e reperibili facilmente, ma la loro installazione richiede spesso l’intervento di un antennista, soprattutto se l’impianto serve più appartamenti.
Prima di arrivare alle soluzioni più complesse, vale sempre la pena escludere le cause banali. Un temporale particolarmente forte, per esempio, può degradare temporaneamente la ricezione senza che ci sia bisogno di fare nulla, se non aspettare che il maltempo passi. Allo stesso modo, un guasto momentaneo dell’emittente o lavori di manutenzione sui ripetitori possono interrompere le trasmissioni per un periodo limitato. In questi casi il segnale torna da solo una volta risolto il problema alla fonte.
Verificare i collegamenti, provare una nuova scansione dei canali e valutare eventuali interferenze restano quindi i tre passaggi fondamentali per riportare la televisione alla normalità.