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Secondo i media statali cinesi, DeepSeek e MiniMax hanno completato la registrazione prevista e ottenuto il via libera per rendere open source i propri modelli di intelligenza artificiale e distribuirli anche fuori dalla Cina. L’autorizzazione arriva nell’ambito dei controlli sulle esportazioni proposti da Pechino, un quadro di regole che riguarda proprio la diffusione all’estero delle tecnologie legate all’AI.
Si tratta quindi di due realtà che, stando alla comunicazione ufficiale, hanno già percorso l’iter richiesto e possono muoversi sui mercati internazionali con il benestare delle autorità.
Cosa prevede l’approvazione per DeepSeek e MiniMax
Il punto centrale della decisione riguarda due attività distinte, ma strettamente collegate tra loro. La prima è la possibilità di pubblicare i modelli di intelligenza artificiale in forma open source, rendendoli accessibili a sviluppatori, ricercatori e aziende interessati a studiarli, integrarli nei propri prodotti o utilizzarli per sviluppare nuove applicazioni. Questo approccio permette di ampliare la diffusione delle tecnologie sviluppate in Cina e favorisce la creazione di un ecosistema di strumenti e servizi basati sui modelli. La seconda attività riguarda invece l’autorizzazione alla distribuzione e all’utilizzo di questi sistemi sui mercati esteri, un passaggio fondamentale per le aziende che intendono portare le proprie soluzioni oltre i confini nazionali e raggiungere un pubblico internazionale.
Per entrambe le società, DeepSeek e MiniMax, l’approvazione ottenuta comprende tutti e due gli aspetti. Stando alle informazioni diffuse dai canali di informazione statali cinesi, il via libera consente quindi di procedere sia con la pubblicazione dei modelli secondo le modalità previste, sia con la loro distribuzione e messa in funzione al di fuori della Cina. Si tratta di un passaggio rilevante per le due aziende, che possono così ampliare il raggio d’azione delle proprie tecnologie e rafforzare la loro presenza nel panorama internazionale dell’intelligenza artificiale.
Il percorso che ha portato all’autorizzazione è passato dal completamento della procedura di registrazione, un requisito necessario per ottenere il permesso ufficiale. Per DeepSeek e MiniMax, la registrazione ha rappresentato quindi il passaggio preliminare indispensabile prima di poter ricevere il nullaosta. Soltanto dopo aver completato questo adempimento è arrivata l’autorizzazione vera e propria a operare con i rispettivi modelli anche sui mercati esteri. La distinzione è importante: la registrazione costituisce il requisito amministrativo iniziale, mentre il successivo via libera permette alle aziende di procedere con le attività autorizzate al di fuori del territorio cinese.
Il nodo dei controlli sulle esportazioni
Il contesto è quello delle nuove regole sull’export che Pechino ha messo sul tavolo per l’intelligenza artificiale. Va sottolineato che si parla di controlli proposti, quindi di un impianto normativo non ancora presentato come definitivo. Nonostante questo, le due società si sono già adeguate alla procedura e risultano tra quelle che hanno ricevuto il via libera.
Fonte: TecnoAndroid


