Choi è un appassionato di tecnologia e fai-da-te che ha deciso di trasformare un gioco da tavolo in qualcosa di concreto e sorprendente: un computer assemblato LEGO. Non si tratta di un esperto di elettronica né di un costruttore di PC professionista, ma di qualcuno che ha sempre utilizzato configurazioni preassemblate e che si è avvicinato ai LEGO quasi per caso, comprandoli online per raggiungere uno sconto. Quell’acquisto casuale ha acceso una scintilla creativa e lo ha portato a sperimentare, pezzo dopo pezzo, fino a dare vita a un progetto unico.
Questo PC in LEGO unisce creatività e tecnologia
Il risultato è uno spettacolare setup modulare, con un case costruito interamente con mattoncini LEGO e un monitor OLED 1080p inserito in una cornice che richiama il design dei terminal desktop degli anni ’70, come i mitici Apple II. La tastiera, il mouse e persino gli accessori da scrivania sono stati realizzati con lo stesso approccio, creando un ambiente di lavoro che unisce funzionalità e fantasia. All’interno del case, il PC monta un processore AMD Ryzen 5 5600G, 16 GB di RAM, una scheda madre ITX e un dissipatore standard. Non è presente una scheda video dedicata, perché Choi utilizza il computer principalmente per lavoro, mentre il gaming resta appannaggio della sua PlayStation. Due ventole da 120 mm, montate esternamente, garantiscono la ventilazione necessaria.
Choi non si è fermato al setup principale. Ha realizzato anche un monitor in stile Commodore, pensato per contenere l’intero PC all’interno di una scocca di LEGO con un hub USB frontale, una sveglia da scrivania iPhone 6 e persino un mouse costruito pezzo per pezzo. Ogni elemento è pensato per coniugare estetica, gioco e funzionalità, trasformando il computer in un vero laboratorio creativo.
Il progetto di Choi è più di un semplice esperimento: è un manifesto sulla creatività pratica, sul piacere di costruire con le proprie mani e sulla capacità di unire tecnologia e immaginazione. In un mondo in cui tutto tende alla standardizzazione, il PC di LEGO rappresenta un invito a rallentare, esplorare e sperimentare, nutrendo il proprio bambino interiore pezzo dopo pezzo.