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Si torna a parlare di dazi, ma questa volta il tono è leggermente diverso. Non c’è un nuovo aumento da registrare né un’ulteriore stretta da commentare. Dalla Cina arriva piuttosto un segnale di apertura che, per il settore auto europeo, potrebbe trasformarsi in un piccolo ma significativo spiraglio. Il ministero del Commercio di Pechino ha infatti riconosciuto che i costruttori cinesi possono negoziare direttamente con l’Unione Europea sui dossier legati alle tariffe imposte sulle elettriche prodotte in Cina. Un cambio di passo rispetto alla linea precedente, quando l’idea di trattative separate con Bruxelles veniva scoraggiata.