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Epic Games ha presentato il nuovo Epic Games Launcher, disponibile per Windows, macOS e, per la prima volta, anche per Linux. È proprio quest’ultimo l’elemento che salta subito all’occhio, insieme a un annuncio che parecchi giocatori aspettavano: Fortnite arriverà anche sul sistema operativo del pinguino. C’è poi un dettaglio che difficilmente passa inosservato. La software house guidata da Tim Sweeney dichiara senza giri di parole che il programma è “vibe coded”, cioè che durante lo sviluppo sono stati utilizzati strumenti di intelligenza artificiale.
Il supporto alla piattaforma open source, va chiarito fin da subito, non è universale. Le distribuzioni ufficialmente compatibili sono soltanto tre e il client si trova ancora in una fase preliminare. Si tratta quindi di una novità concreta, ma accompagnata da qualche limite che conviene conoscere prima di installarlo.
Cosa cambia con il nuovo Epic Games Launcher
La versione attuale del launcher è un’anteprima. Può già essere scaricata dal sito ufficiale, mettendo però in conto la possibile presenza di bug, dato che non si parla ancora di una release stabile. Stando a quanto comunicato dall’azienda, il nuovo client è più leggero, consuma meno risorse di sistema e si apre più in fretta, con un tempo di avvio indicato in 5,47 secondi.
Gli interventi toccano anche la libreria e la gestione dei download. Chi lo utilizza noterà miglioramenti nelle informazioni dedicate ai singoli giochi, nel modo in cui viene mostrata la propria collezione, nella funzione di ricerca e nel monitoraggio degli scaricamenti in corso. Piccoli ritocchi, forse, ma che nell’uso quotidiano possono fare la differenza.
Sul fronte Linux le versioni supportate sono Ubuntu 22.04 LTS, Fedora 43 e Debian 12 o successive. Il programma potrebbe girare anche su altre distro, ma in quel caso non sono stati effettuati test, quindi il funzionamento non è garantito.
Uno sviluppo affidato agli agenti AI
Il ricorso all’intelligenza artificiale ha permesso di accelerare parecchio i lavori. Gli agenti AI hanno scritto l’intero codice del launcher, sempre sotto la supervisione di sviluppatori umani che hanno controllato il risultato. Non è un esperimento isolato. La società ha infatti deciso di rinviare il lancio di un gioco basato su personaggi Disney, in particolare legati agli universi Marvel e Star Wars, per spostare le proprie energie su un approccio di sviluppo definito “AI first”.
Fortnite su Linux grazie a EAC Linux v2
Proprio attraverso il nuovo client per Linux verrà portato Fortnite sul sistema del pinguino. Fino a oggi il celebre battle royale non era disponibile su questa piattaforma perché mancava il supporto al servizio Easy Anti Cheat (EAC), il sistema che protegge le partite dai bari. Il problema verrà risolto con EAC Linux v2, che offre un livello di protezione simile a quello già presente su Windows.
Non ci sarà comunque un debutto immediato. Prima del lancio ufficiale di Fortnite su Linux, Epic Games eseguirà una serie di test su varie distribuzioni per verificare che tutto funzioni correttamente.
Fonte: TecnoAndroid


