Construction Simulator: Evolution porta la serie di simulazione edile a un livello completamente nuovo, introducendo per la prima volta meccaniche di demolizione e lavoro manuale che vanno ben oltre la semplice costruzione. Il salto in avanti più ambizioso che la serie abbia mai tentato, insomma, pur restando ancorato a quel gameplay basato su macchinari pesanti e marchi reali che ha reso la saga così popolare tra gli appassionati.
Demolire per ricostruire: il nuovo pilastro del gameplay
Fino a oggi, i capitoli precedenti di Construction Simulator ruotavano interamente attorno alla costruzione. Si accettavano contratti, si operavano macchine potenti e si guardava un progetto prendere forma pezzo dopo pezzo. Quel nucleo resta intatto anche in Evolution, ma stavolta il team di sviluppo ha voluto avvicinare ancora di più chi gioca alla realtà quotidiana di un vero cantiere. E la strada scelta passa attraverso due nuovi pilastri di gameplay piuttosto significativi.
Il primo è, appunto, la demolizione. Non si tratta solo di costruire strutture nuove, ma anche di abbattere quelle vecchie. Questo apre una dimensione diversa nei tipi di contratti disponibili e nell’equipaggiamento utilizzabile. Per rendere il tutto credibile, gli sviluppatori hanno ampliato notevolmente il sistema di macchinari, con particolare attenzione agli escavatori. Ora è possibile equipaggiare una serie di accessori specializzati: martelli demolitori idraulici, cesoie d’acciaio, frantoi per calcestruzzo. Ogni strumento offre un approccio diverso al lavoro. Non si “rimuove” semplicemente una struttura, la si smantella pezzo per pezzo, scegliendo l’attrezzo giusto e osservando i risultati in tempo reale. Una cosa che cambia parecchio il ritmo delle sessioni di gioco.
Lavoro manuale e cooperativa: il cantiere prende vita
Il secondo grande cambiamento riguarda il lavoro manuale in prima persona, qualcosa che la serie non aveva mai esplorato con questa profondità. Nei cantieri veri si fa molto di più che stare seduti al posto di guida, e Construction Simulator: Evolution cerca di colmare proprio quella distanza. Chi gioca può svolgere una vasta gamma di attività direttamente con il proprio personaggio: utilizzare un martello demolitore a mano per lavori di precisione, afferrare una pala quando serve, oppure operare strumenti come la sparachiodi.
Ci sono anche incarichi del tutto nuovi, come tagliare elementi di legno di una misura specifica, costruire muri mattone per mattone e applicare l’intonaco per rifinire le superfici. Tutte queste attività sono integrate nelle missioni principali, aggiungendo varietà concreta all’esperienza complessiva. Che si stiano adoperando macchinari pesanti o ci si stia concentrando su compiti manuali, c’è sempre qualcosa di rilevante da fare nel cantiere.
Questo aspetto risalta in modo particolare nella modalità multigiocatore. Con così tante attività diverse a disposizione, ogni giocatore può trovare il proprio ruolo in maniera naturale. Qualcuno si occupa dei macchinari pesanti, qualcun altro si dedica agli incarichi manuali o alla preparazione del terreno. Il risultato è una cooperazione che funziona davvero e che dà soddisfazione a tutti i partecipanti.
Due mappe nuove e il supporto a PlayStation 5
Su PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro, tutta questa varietà prende forma con performance migliorate, una quantità massiccia di nuovi contratti e due mappe completamente inedite, ciascuna con ambienti dettagliati e una propria campagna estesa. Che si stiano utilizzando macchinari pesanti, distruggendo strutture o lavorando con gli attrezzi a mano, l’esperienza punta a risultare più tangibile e immersiva rispetto ai capitoli precedenti.
Construction Simulator: Evolution espande sia la demolizione sia il lavoro manuale, offrendo a chi gioca molti più modi di partecipare a ogni progetto. Ogni contributo conta, ogni lavoro completato racconta la sua storia, sia in solitaria sia in compagnia. Il gioco è disponibile per l’aggiunta alla lista dei desideri su PlayStation 5.