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Nuovo impianto sfrutta la CO2 supercritica
L’impianto cinese ha una potenza nominale di 15 megawatt, sviluppata attraverso due moduli. Rappresenta il frutto di oltre un decennio di ricerca della China National Nuclear Corporation (CNNC). La compattezza e la flessibilità del design aprono la strada a impianti mobili o trasportabili. Possibilità che pochi altri sistemi oggi possono offrire su scala commerciale.
La Cina non è l’unico attore a sperimentare tale tecnologia. Negli Stati Uniti, il progetto STEP (Supercritical Transformational Electric Power), portato avanti da SwRI, GE Vernova, GTI Energy e dal Dipartimento dell’Energia, ha testato un dimostratore da 10 MW in Texas. Dopo aver raggiunto 4 MW a 500 °C nel 2024, l’obiettivo è operare stabilmente a 715 °C. Confermando le potenzialità della CO2 supercritica in condizioni controllate. La differenza principale con il progetto cinese è che quest’ultimo è già operativo in condizioni industriali reali, collegato alla rete elettrica e in grado di funzionare in continuo.
La diffusione di tali tecnologie, combinata a una progettazione mirata, apre prospettive non solo per l’industria pesante, ma anche per applicazioni avanzate in ambito nucleare, spaziale e solare. Indicando come il futuro dell’energia possa essere guidato da sistemi capaci di massimizzare ogni grado di calore disponibile.
Fonte: TecnoAndroid








