Claude Opus 4.7 è il nuovo modello di Anthropic pensato per portare nelle mani degli utenti comuni una fetta delle capacità che hanno reso celebre Claude Mythos, il sistema più avanzato dell’azienda californiana che però non sarà mai reso disponibile al pubblico. Certo, non si parla dello stesso livello di prestazioni, ma il salto rispetto al precedente Claude Opus 4.6 è comunque significativo, almeno stando a quanto dichiarato dalla stessa Anthropic. E qualche novità importante c’è davvero, soprattutto sul fronte della programmazione e della sicurezza informatica.
Il modello è già disponibile su tutti i prodotti Claude, tramite API, su Amazon Bedrock, Google Vertex AI e Microsoft Foundry. Chi utilizza già Claude Opus 4.6 può passare alla nuova versione, anche se va tenuto conto di un dettaglio non trascurabile: Claude Opus 4.7 tende a consumare più token, soprattutto quando viene impiegato in attività agentiche, ovvero quelle operazioni più autonome e di lunga durata.
Un modello che punta forte su software e cybersicurezza
La principale area di miglioramento riguarda l’ingegneria del software. Anthropic sottolinea che Claude Opus 4.7 è in grado di gestire progetti di programmazione più complessi senza richiedere una supervisione costante. In pratica, lavora in modo più autonomo, con maggiore coerenza anche nelle attività prolungate, e sviluppa metodi propri per verificare i risultati prima di restituirli all’utente. Questo lo rende particolarmente appetibile per chi lavora nel mondo dello sviluppo e cerca uno strumento capace di alleggerire il carico senza sacrificare la qualità.
Trattandosi di un modello multimodale, Claude Opus 4.7 può analizzare immagini e generare documenti di qualità elevata. Secondo Anthropic, supera i concorrenti in quasi tutte le attività, anche se resta un gradino sotto rispetto a Claude Mythos nella ricerca di vulnerabilità software. Nonostante questo, le sue capacità nel campo della cybersicurezza vengono definite notevoli dall’azienda stessa.
Proprio per via di queste capacità avanzate, Anthropic ha implementato filtri automatici in grado di rilevare e bloccare richieste ad alto rischio per la sicurezza. Chi opera nel settore e vuole utilizzare Claude Opus 4.7 per scopi legittimi deve completare una procedura di verifica dedicata. Anche la resistenza agli attacchi di prompt injection risulta migliorata rispetto alla versione precedente, un aspetto che negli ultimi mesi è diventato sempre più rilevante nel panorama dei modelli linguistici.
Prezzi invariati, ma con una nota da non ignorare
Sul fronte economico, i prezzi di Claude Opus 4.7 restano identici a quelli di Opus 4.6: circa 4,60 euro per milione di token di input e circa 23 euro per milione di token di output. Non cambia nulla, almeno sulla carta. Il punto è che il nuovo modello, come accennato, consuma più token durante l’uso, il che significa che a parità di operazioni la spesa effettiva potrebbe risultare più alta. È un dettaglio che vale la pena considerare prima di fare il passaggio.
Anthropic ha anche iniziato a richiedere la verifica dell’età per l’utilizzo del chatbot, una mossa che rientra in una strategia più ampia di responsabilità nell’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale. Claude Opus 4.7 è disponibile dal 16 aprile 2026.