Le Chocolate Hills sono una di quelle meraviglie naturali che, a vederle per la prima volta, fanno venire il dubbio di trovarsi davanti a un paesaggio generato al computer. Eppure sono reali, concretissime, e si trovano sull’isola di Bohol, nelle Filippine. Più di 1.200 colline si innalzano dal terreno in modo quasi simmetrico, creando uno scenario che non ha praticamente eguali al mondo. E come se non bastasse, questa stessa isola ospita uno dei primati più piccoli del pianeta.
Ma come si sono formate queste colline dall’aspetto così bizzarro? La storia geologica delle Chocolate Hills è affascinante. Quella che oggi appare come una distesa ordinata di cupole verdi era, in un passato remoto, una rete sottomarina di barriere coralline. Con il passare di milioni di anni, i movimenti tettonici hanno sollevato queste formazioni al di sopra del livello del mare, esponendole agli agenti atmosferici. Pioggia, vento e tempo hanno fatto il resto, levigando le superfici e modellando le colline nella forma arrotondata e regolare che le rende così iconiche.
Perché si chiamano Chocolate Hills
Il nome non è casuale, e nemmeno particolarmente misterioso. La vegetazione che ricopre le Chocolate Hills è composta prevalentemente da erba. Durante la stagione delle piogge, le colline appaiono di un verde brillante. Poi, quando arrivano i mesi secchi, succede qualcosa di spettacolare: l’erba si secca e assume una tonalità marrone scuro, quasi color cioccolato. È proprio questa trasformazione stagionale a dare il nome a queste formazioni. Il contrasto tra il verde lussureggiante e il marrone intenso crea due paesaggi completamente diversi a seconda del periodo dell’anno, e rende le Chocolate Hills un soggetto fotografico straordinario in qualsiasi stagione.
Le colline variano in altezza e dimensione, ma la loro distribuzione è sorprendentemente uniforme. Si estendono su una vasta area dell’isola di Bohol, e la vista dall’alto restituisce un’immagine quasi surreale, come se qualcuno avesse disposto con cura oltre 1.200 piccoli coni sulla superficie terrestre. Non stupisce che siano considerate uno dei tesori naturali delle Filippine e attirino visitatori da ogni parte del mondo.
L’isola di Bohol e il suo primato in miniatura
Ma Bohol non è famosa solo per le Chocolate Hills. L’isola è anche l’habitat naturale del tarsio delle Filippine, uno dei primati più piccoli esistenti. Si tratta di una creatura notturna con occhi enormi rispetto al corpo, capace di stare nel palmo di una mano. La presenza del tarsio rende Bohol un luogo di interesse non solo geologico e paesaggistico, ma anche faunistico, con un ecosistema che merita attenzione e protezione.
L’origine corallina delle Chocolate Hills e la presenza di specie animali così rare raccontano, in fondo, la stessa storia: quella di un’isola che ha attraversato trasformazioni geologiche e biologiche profonde, conservando tracce visibili di ogni passaggio. Le barriere coralline che milioni di anni fa prosperavano sott’acqua oggi formano colline che si colorano di cioccolato sotto il sole dei mesi aridi, mentre tra la vegetazione circostante si nasconde uno dei primati più minuscoli che la natura abbia mai prodotto.
Le Chocolate Hills di Bohol sono riconosciute come monumento geologico nazionale delle Filippine e rappresentano una delle formazioni naturali più singolari dell’intero Sud Est asiatico.