Christopher Nolan non ha mai avuto problemi ad ammirare apertamente il lavoro dei suoi colleghi, e tra le pellicole che ha elogiato con più convinzione c’è un film di fantascienza del 2018 che parla di uno degli eventi più importanti della storia umana. Con l’arrivo nelle sale della sua attesissima Odissea, vale la pena tornare su alcune delle raccomandazioni che il regista ha condiviso nel corso del tempo.
Manca ormai poco all’uscita di Odissea al cinema. Il nuovo lavoro di Christopher Nolan alimenta da tempo l’attesa dei fan, e le prime reazioni non hanno certo contribuito a smorzarla. Chi l’ha già vista parla di “un’epica trionfale e spettacolare” e di “un risultato sorprendente”. Come previsto, in molti si sono arresi davanti al lavoro del regista.
Il film del 2018 che ha conquistato Nolan
Se c’è qualcuno che merita l’appellativo di cinefilo, quello è proprio Nolan. Nel 2018 usciva First Man, film diretto da Damien Chazelle che racconta la missione lunare dell’Apollo 11. Con Ryan Gosling nel ruolo del protagonista e Claire Foy nei panni della moglie dell’astronauta, la pellicola fugge dall’eroismo di maniera e mostra il lato più umano di Neil Armstrong. Non fu un successo al botteghino, ma la critica lo apprezzò moltissimo, e tra chi lo lodò con più entusiasmo ci fu proprio il regista di Oppenheimer.
“La sua visione del viaggio di Neil Armstrong non sarebbe mai potuta essere un film convenzionale”, scrisse Nolan sulle pagine del Directors on Directors di Variety. E aggiunse che Chazelle aveva invece creato “una ricostruzione messa in scena in modo magistrale del programma spaziale, con dettagli fisici assolutamente convincenti e livelli di immersione cinematografica credibili”.
La questione della bandiera e il talento di Chazelle
Il regista britannico si è espresso anche sulla controversa assenza della scena in cui Neil Armstrong pianta la bandiera statunitense sulla Luna. Chazelle e lo sceneggiatore Josh Singer scelsero di non mostrare quel momento sul grande schermo, e la decisione sollevò critiche in alcuni settori del pubblico.
“Equiparando i nostri momenti umani più intimi alla grande avventura, il film non sminuisce il cosmico, ma esalta il terreno. I dibattiti sulla rappresentazione della bandiera sulla Luna non hanno colto il punto: la decisione non riguardava forme di patriottismo, ma un cineasta che ha osato andare oltre il sentimento collettivo di quel grande evento per arrivare a una comprensione genuina di cosa possa aver significato per chi ha calpestato il punto più lontano mai raggiunto dall’umanità”, sottolineò il regista.
Per Nolan, in quel momento Damien Chazelle era uno dei “nostri cineasti più interessanti e talentuosi”. Nel 2018 aveva già firmato tre film: Whiplash del 2014, La La Land del 2016 e appunto First Man. Nel 2022 arrivò al cinema Babylon, pellicola che divise parecchio la critica, ma che col tempo ha visto crescere i giudizi positivi. Non è stato possibile trovare un commento di Nolan su quest’ultima opera con Brad Pitt e Margot Robbie, anche se difficilmente il regista non vi avrà trovato più di una chiave di lettura.