La voice mode di ChatGPT cambia pelle in modo sostanziale, e stavolta il salto tocca da vicino anche chi usa lo smartphone in auto grazie al supporto CarPlay. OpenAI ha annunciato una versione completamente nuova dell’esperienza vocale, arrivata insieme al lancio del modello GPT-5.6. Chi passa molto tempo a parlare con l’assistente troverà una differenza netta rispetto a prima, perché il modo di dialogare diventa molto più fluido e naturale.
La novità principale porta un nome preciso, GPT-Live, ed è pensata per far sembrare la conversazione con l’intelligenza artificiale qualcosa di simile a uno scambio tra persone. Durante la presentazione in diretta sono intervenuti Kundan Kumar, Yuchen Zhang, Ehsan Asdar e Rithesh Kumar, tutti impegnati a mostrare cosa cambia rispetto al passato.
ChatGPT voice: una conversazione che ascolta mentre parla
Il cuore di GPT-Live sta in una architettura chiamata full-duplex. In pratica il sistema riesce ad ascoltare e a parlare nello stesso momento. Si può interromperlo mentre sta ancora rispondendo e lui continuerà a starti dietro, senza perdere il filo. Può anche buttare lì un “mhmm” o un “yeah” per far capire che sta seguendo il discorso, oppure restare zitto quando serve un attimo per pensare. Il risultato è un’esperienza vocale che, semplicemente, mette a proprio agio.
C’è anche l’accesso alla ricerca sul web, quindi le risposte possono attingere a informazioni aggiornate. E capisce meglio quando è il momento di smettere di parlare e quando invece deve ascoltare più a lungo. Un test rapido ha reso l’idea: dire “adesso recito l’alfabeto in ordine, interrompimi dopo la decima lettera” ha funzionato davvero, anche dentro CarPlay. Un dettaglio che fa sembrare improvvisamente goffo qualsiasi altro sistema vocale in circolazione.
Due modelli per iniziare, disponibili quasi ovunque
OpenAI parte con due versioni distinte, GPT-Live-1 e GPT-Live-1-mini, entrambe in distribuzione a livello globale a partire da oggi. Il supporto arriva su iOS, Android e sul web. L’app desktop di ChatGPT, invece, aveva già ridimensionato la modalità vocale qualche mese fa, quindi resta fuori dalla festa.
La differenza tra i due modelli riguarda chi paga e chi no. GPT-Live-1-mini è la modalità predefinita per gli utenti gratuiti, mentre chi ha un abbonamento, a qualsiasi livello, avrà accesso a GPT-Live-1. Sarà anche possibile impostare il livello di intelligenza dell’esperienza vocale, un margine di personalizzazione che prima non c’era.
Qualche limite c’è ancora. L’azienda ammette che per certe lingue il modello potrebbe avere un accento poco naturale o qualche incertezza nella fluidità, e sta lavorando per migliorare la situazione. Al lancio, inoltre, GPT-Live non supporta la voce insieme al video o alla condivisione dello schermo dentro ChatGPT. Per quelle funzioni servirà ancora la vecchia modalità vocale, mentre le nuove capacità sono già in fase di sviluppo.
La distribuzione avverrà in modo graduale nel giro di pochi giorni, con partenza fissata da oggi. I modelli saranno accessibili su iOS, Android e web, mentre l’integrazione tramite API di OpenAI arriverà a breve, con la possibilità per gli sviluppatori di manifestare interesse. Basta toccare il pulsante Voice per iniziare a parlare e capire subito cosa significa avere GPT-Live dall’altra parte.