ChatGPT nasconde una funzione che in pochi conoscono e che cambia parecchio il modo di usare l’app sullo smartphone. OpenAI ha infatti introdotto un gesto rapido che permette di decidere, ancora prima di inviare un messaggio, quanto sforzo deve metterci l’assistente nel rispondere. Non solo: è arrivata anche una comoda mappa per orientarsi nelle conversazioni più lunghe e c’è stato un aggiornamento al modello che lavora dietro le quinte. Tre novità diverse, tutte spuntate nel giro di pochi giorni.
Il gesto segreto per scegliere il livello di intelligenza
Partiamo dalla cosa più curiosa. Adesso, tenendo premuta la freccia di invio su un messaggio nell’app mobile di ChatGPT, compare un menu per impostare il livello di intelligenza della risposta. In pratica si decide quanta fatica deve fare l’assistente prima di sputare fuori il risultato.
Le opzioni sono tre: Instant, Thinking ed Extended. La prima è quella veloce, va bene per le domande semplici. Le altre due tornano utili quando la risposta istantanea non convince e serve qualcosa di più ragionato. Va detto che le scelte disponibili cambiano a seconda del piano di abbonamento OpenAI sottoscritto, quindi non tutti vedranno le stesse possibilità.
Il bello di questa pressione prolungata è che evita di passare da menu e sottomenu ogni volta. Basta tenere il dito sulla freccia e scegliere al volo il modello per quel singolo messaggio, senza toccare l’impostazione predefinita. Una soluzione fluida, soprattutto ora che OpenAI spinge sul selettore automatico del modello.
Una mappa per le chat infinite e il modello rivisto
Capita spesso che una conversazione iniziata per “una cosa veloce” diventi un fiume in piena. Per questo è arrivato l’indice dei contenuti, una specie di sommario che permette di saltare da un argomento all’altro all’interno della stessa chat. Funziona in automatico quando ci sono almeno cinque risposte: appaiono delle linee sulla destra al centro della conversazione, ci si passa sopra col mouse e si apre l’elenco completo, da cui basta cliccare per spostarsi al punto desiderato. Per ora questa funzione è disponibile solo sulla versione web di ChatGPT. Niente da fare, almeno per il momento, su mobile e desktop, anche se sarebbe parecchio utile averla pure lì.
C’è poi il capitolo del modello GPT-5.5 Instant, quello usato di default per la maggior parte delle richieste. Era arrivato il 5 maggio promettendo risposte più intelligenti e meno emoji in giro. Venerdì OpenAI lo ha ritoccato di nuovo, con l’obiettivo di migliorare stile e qualità delle risposte. L’azienda ha spiegato che ora il modello è “più facile da leggere, più naturale nelle conversazioni quotidiane e meglio calibrato nei compiti pratici, con meno risposte troppo lunghe o piene di elenchi puntati”. Insomma, addio ai muri di testo con mille trattini e punti elenco a raffica. Tra gli aspetti su cui si è intervenuti ci sono anche la tendenza all’adulazione, l’accuratezza dei fatti e le prestazioni in più lingue. La versione precedente, a quanto pare, era diventata un po’ troppo dipendente dagli elenchi puntati.