In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Cate Blanchett ha raccontato che per Il Signore degli Anelli non ha praticamente visto un euro, e la sua versione dei fatti è molto più prosaica di quanto ci si aspetterebbe da uno dei franchise più redditizi mai passati al cinema. Niente compensi da capogiro, niente percentuali sugli incassi. Panini gratis, dice lei. E la possibilità di tenersi le orecchie da elfa.
La confessione arriva da una puntata di Watch What Happens Live, il programma condotto da Andy Cohen, dove l’attrice australiana era ospite ai tempi della promozione di Borderlands, il film diretto da Eli Roth. Durante il gioco che i produttori dello show chiamano “Plead the Fifth”, quello in cui l’ospite deve rispondere a tre domande potendone schivare soltanto una, la ruota si è fermata proprio su di lei.
La domanda scomoda di Andy Cohen
Cohen le ha chiesto quale film della sua carriera le avesse fruttato di più, azzardando poi la sua ipotesi personale, cioè Il signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Reazione immediata e piuttosto incredula: “Cosa? Stai scherzando? Non hanno pagato nessuno per fare quel film”.
Poi il dettaglio che ha fatto il giro della rete. “Volevo lavorare con il tizio che aveva fatto Splatters – Gli schizzacervelli. In pratica mi hanno dato panini gratis e ho potuto tenermi le mie orecchie da elfa. Beh, meglio di niente, almeno mi hanno dato da mangiare. No, non hanno pagato nessuno. Alle donne non pagano quanto pensi”.
Il riferimento è a Peter Jackson, che prima di diventare l’uomo della Terra di Mezzo aveva scritto e diretto Splatters – Gli schizzacervelli. Era quello il motivo per cui Blanchett aveva accettato la parte di Galadriel: la curiosità di lavorare con un regista che veniva da tutt’altro mondo, altro che colosso hollywoodiano.
Nessuna clausola sugli incassi, e il resto è storia
L’attrice ha anche chiarito un punto che oggi, nell’era dei contratti con percentuali e bonus legati al box office, suona quasi surreale. Nessuno del cast aveva una clausola che permettesse di guadagnare in base al successo commerciale della saga. “No, quello è arrivato molto dopo”, ha tagliato corto.
Numeri alla mano, il rimpianto è comprensibile. Il franchise di Il Signore degli Anelli è diventato uno dei più fortunati nella storia del cinema, con oltre due miliardi di dollari raccolti nelle sale di tutto il mondo. La Compagnia dell’Anello, arrivato nei cinema nel 2001, dura quasi tre ore e ha nel cast Elijah Wood, Sean Astin e Ian McKellen. Un film che allora nessuno sapeva bene come classificare e che ha finito per ridisegnare l’idea stessa di blockbuster fantasy.
Blanchett ha attraversato tutta la trilogia originale nei panni di Galadriel, e non si è fermata lì. Anche se J.R.R. Tolkien non aveva inserito il personaggio nel romanzo de Lo Hobbit, Jackson ha voluto comunque l’attrice per Lo Hobbit, riportandola nella Terra di Mezzo a distanza di anni.
Nel frattempo la carriera dell’attrice ha preso tutt’altra direzione dal punto di vista dei riconoscimenti. Due statuette agli Oscar e una reputazione che la colloca stabilmente tra i nomi più rispettati del settore. Il che rende la battuta sui panini ancora più affilata, visto che arriva da qualcuno che di sicuro oggi può permettersi di negoziare in ben altri termini.
Quella frase sulle donne pagate meno di quanto si immagini, buttata lì tra una risata e l’altra in un programma televisivo leggero, resta comunque la parte più tagliente di tutto il racconto. Detta da un’attrice che ha contribuito a un incasso miliardario portandosi a casa un paio di orecchie a punta.










