I robot umanoidi di BYD potrebbero presto trovare posto negli stessi saloni dove oggi si comprano le sue automobili. Il colosso cinese, ormai diventato uno dei più grandi costruttori al mondo, vuole allargare i propri orizzonti ben oltre le quattro ruote. E la cosa curiosa è che dietro a questa svolta c’è anche un pizzico di rivincita.
Chi ricorda quella vecchia intervista del 2011 sa di cosa parliamo. All’epoca Elon Musk se la rideva quando gli chiesero un parere su BYD, liquidando l’azienda cinese come se non valesse la pena prenderla sul serio. Oggi le risate sono finite. BYD vende più di Tesla nell’arco di un anno e si è guadagnata un posto tra i più importanti produttori di auto del pianeta. E proprio come il marchio che ha superato, ora punta a qualcosa di più grande.
Nei giorni scorsi Li Ke, vicepresidente esecutivo dell’azienda, ha confermato che BYD sta sviluppando i propri robot umanoidi. Un dettaglio interessante: questi robot condivideranno parecchie tecnologie con le auto della casa. Non solo. Potrebbero finire in vendita attraverso la rete di concessionari già esistente, e non soltanto in Cina ma anche in altri mercati.
I robot umanoidi di BYD: tempi e modi ancora tutti da definire
Per ora i punti interrogativi restano diversi. BYD non ha indicato quando questi robot saranno pronti per il mercato, né ha spiegato come intende svilupparli e costruirli. Una pista possibile è quella di una piattaforma aperta, con BYD che lavora fianco a fianco con aziende già specializzate in robotica. Una strada del genere avrebbe un vantaggio evidente: tagliare i tempi di sviluppo appoggiandosi a chi ha già esperienza concreta nel settore.
Quando si parla di robot umanoidi, è quasi sempre Tesla a prendersi le luci della ribalta. Eppure la realtà racconta un’altra storia. Decine di aziende tecnologiche cinesi hanno già messo a punto macchine che sembrano molto più avanzate di quelle uscite finora dai laboratori di Musk. Quest’anno oltre 100 robot umanoidi di marchi diversi hanno partecipato a una mezza maratona in Cina. Il vincitore, costruito dal produttore di smartphone Honor, ha completato il percorso in 50 minuti e 26 secondi. Per intenderci, quasi sette minuti meno della mezza maratona più veloce mai corsa da un essere umano.
Non è la prima cinese a provarci
BYD non è nemmeno la prima azienda cinese a buttarsi in questo campo. L’anno scorso Chery aveva presentato il suo robot umanoide dai tratti femminili, il Mornine M1, realizzato dalla controllata AiMoga. Con lunghi capelli biondi, seno finto e forme decisamente vistose, è una creazione dall’aspetto piuttosto bizzarro, finita in vendita il mese scorso.
Il prezzo, però, non è certo per tutti. Il Mornine M1 parte da 285.800 yuan, ovvero più di 38.000 euro. Una cifra che dice parecchio su quanto questo mercato sia ancora distante dal grande pubblico, almeno per il momento.