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Bollo auto, il Governo valuta lo stop per tutti dal 2027

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L’ipotesi di una abolizione del bollo auto per tutti i veicoli è finita sul tavolo del Governo, che starebbe valutando di estendere la misura a ogni automobile senza alcun limite di potenza. Un’idea che, almeno sulla carta, riguarderebbe l’intero parco circolante e che guarda al 2027 come possibile orizzonte. Il condizionale però è d’obbligo, perché a frenare il progetto c’è il classico ostacolo che accompagna ogni intervento sulle tasse: il nodo delle coperture, cioè dove trovare le risorse necessarie per compensare il mancato incasso.

Il punto di partenza è il verbo usato per descrivere l’iniziativa. Si parla infatti di estendere la cancellazione della tassa automobilistica, il che lascia intendere che oggi il beneficio sia legato a determinate soglie di potenza e che quindi non valga per tutti allo stesso modo. Allargarlo senza paletti significherebbe trattare nello stesso modo una piccola utilitaria e una vettura molto più performante, superando quella distinzione che finora ha diviso gli automobilisti in chi ne ha diritto e chi no.

Cosa cambierebbe con lo stop al bollo per tutte le auto

Se l’ipotesi dovesse concretizzarsi, la tassa di possesso smetterebbe di pesare sui bilanci familiari a prescindere dal tipo di veicolo parcheggiato sotto casa. È proprio questo l’elemento che rende la proposta così ampia. Non più un intervento mirato a una fascia specifica di mezzi ma una cancellazione totale, valida per chiunque possieda un’auto.

Per gli automobilisti sarebbe una novità di peso, anche perché il bollo è una di quelle spese ricorrenti che arrivano ogni anno con puntualità e che molti vivono come un costo poco giustificato, visto che si paga semplicemente per il fatto di essere proprietari del mezzo e non per il suo utilizzo. Eliminare questo prelievo per tutte le vetture vorrebbe dire togliere di mezzo una voce fissa dal conto annuale legato alla macchina. Al momento però non esiste un testo definito né un calendario preciso. Quella del Governo resta un’idea in fase di valutazione, discussa ma non ancora trasformata in un provvedimento con regole, tempi e modalità di applicazione nero su bianco.

Il problema delle coperture economiche

Ed è qui che il discorso si complica parecchio. Ogni volta che si decide di rinunciare a un’imposta, lo Stato deve trovare il modo di riempire il buco lasciato nelle casse pubbliche. Nel caso del bollo auto la questione è tutt’altro che marginale, dato che si tratta di un tributo pagato da milioni di proprietari e quindi capace di generare entrate consistenti.

Estendere l’abolizione a tutte le auto significherebbe moltiplicare il mancato gettito rispetto a una misura limitata solo ad alcune categorie. Più la platea si allarga, più diventa difficile individuare le risorse alternative per sostenere la scelta. Proprio per questo il tema delle coperture è indicato come il vero scoglio da superare prima di poter parlare di una decisione concreta.

In altre parole la volontà politica di procedere sembrerebbe esserci, ma senza una soluzione sul fronte dei conti il progetto rischia di rimanere sospeso. Trovare i fondi necessari è la condizione indispensabile perché la cancellazione del bollo per tutte le vetture possa passare dalla fase delle ipotesi a quella dei fatti, con l’orizzonte del 2027 come riferimento per un eventuale debutto della misura.

Fonte: TecnoAndroid

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