BioEden è il nuovo gestionale dai toni rilassati che Broken Arms Games ha appena tirato fuori dal cilindro, un titolo che punta tutto sull’atmosfera cozy e su un’idea di fondo piuttosto affascinante: ricostruire interi biomi e riportare in vita specie animali ormai date per estinte. Niente frenesia, niente pressione costante. Solo la voglia di rimettere insieme i pezzi di un pianeta che sembrava ormai senza speranza.
L’ambientazione è quella di un futuro solarpunk, dove tecnologia e natura provano a convivere invece di farsi la guerra. Il giocatore si ritrova a raccogliere risorse, costruire strutture, bonificare territori contaminati e studiare le varie forme di vita che pian piano tornano a popolare il mondo. Un lavoro lento, paziente, che premia chi sa guardare avanti più che chi vuole tutto e subito.
Cinque gilde, cinque biomi e un equilibrio da non rompere
Una delle scelte più interessanti riguarda le fazioni. Durante la campagna di BioEden si potrà scegliere a quale gilda appartenere, e le opzioni sono cinque, ognuna con la propria filosofia. Ci sono gli Euler, i maghi della tecnologia. Poi gli Orin, votati all’esplorazione. I Darwin vivono in totale simbiosi con la natura, mentre gli Xylar fanno del restauro la loro missione. Chiudono gli Umbra, avvolti in un’aura di misticismo che li rende un po’ i fuori dagli schemi del gruppo.
Anche i territori da affrontare non sono tutti uguali. Esplorando il mondo si incontrano cinque diverse tipologie di biomi, ciascuno con condizioni ambientali specifiche e particolarità che vanno tenute d’occhio. Quello che funziona in un ambiente, insomma, non è detto che funzioni in un altro, e qui sta buona parte del divertimento.
Un gestionale che invita a prendersela con calma
Dietro BioEden ci sono gli stessi autori di Under Par Golf Architect, titolo simpatico e ben riuscito. Stavolta però il registro cambia parecchio, virando verso qualcosa di molto più contemplativo. Ogni santuario è un equilibrio delicato da custodire: bisogna raccogliere e amministrare le risorse, sviluppare infrastrutture sostenibili, creare habitat su misura per le diverse forme di vita e mettere in piedi una rete efficiente di energia e acqua.
Far crescere la propria comunità chiede pianificazione e una buona dose di lungimiranza. Tramite alberi di progressione e nuove tecnologie sarà possibile potenziare le proprie capacità, trasformando un passo alla volta distese desolate in ambienti rigogliosi e capaci di reggersi da soli. È il tipo di soddisfazione che arriva piano, quasi senza accorgersene, quando ti volti indietro e vedi quanto è cambiato il paesaggio. I giochi cozy stanno vivendo un momento d’oro su Steam, con un trend in crescita ormai da cinque anni, e BioEden sembra inserirsi perfettamente in questa scia.