Il SUV di lusso più iconico di Crewe si prepara a cambiare pelle. Bentley Bentayga è pronta ad affrontare un rinnovamento profondo che, stando a un render molto dettagliato, lascia intravedere linee evolute ma fedeli al DNA del modello. Il debutto della nuova generazione è atteso fra circa due anni, e le novità non riguardano solo il design: sotto la carrozzeria cambia praticamente tutto, dalla piattaforma alla strategia motoristica.
Facciamo un passo indietro. Bentley presentò il suo primo SUV nel gennaio 2015. Il nome nacque dalla fusione delle prime tre lettere del marchio con la parola Taiga, ispirandosi al Roque Bentayga, una spettacolare formazione rocciosa di Gran Canaria. Costruita sulla piattaforma MLB del gruppo Volkswagen, la stessa della seconda generazione di Audi Q7, Bentayga sfoggiava un motore 6.0 litri W12 biturbo da 608 CV e 900 Nm di coppia, capace di portarla da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e fino a 301 km/h di velocità massima. Per anni è stato il SUV più costoso sul mercato, ben prima dell’arrivo della Ferrari Purosangue. La trazione integrale con differenziale Torsen centrale, che ripartisce la coppia per il 40% all’anteriore e per il 60% al posteriore, garantisce un comfort notevole nonostante i 2422 kg di peso in ordine di marcia.
Strategia stravolta: addio ai piani full electric, avanti con le ibride plug in
Qui la storia si fa interessante. La Casa britannica avrebbe dovuto lanciare cinque nuovi veicoli elettrici entro il 2030, e tra questi c’era proprio l’erede a batteria di Bentley Bentayga. Poi qualcuno ha guardato i numeri, ha visto i problemi di Porsche nella vendita di auto elettriche di lusso, e ha deciso che forse era meglio frenare. Il management ha rivisto tutto, spostando l’attenzione su una nuova ondata di ibride plug in. I proclami green? Rimandati a data da destinarsi.
Frank-Steffen Walliser, CEO di Bentley, ha dichiarato che la tecnologia PHEV rappresenterà il miglior ponte di transizione per l’azienda in vista del 2035, anno della scadenza termica europea. Secondo Walliser, il prossimo veicolo completamente elettrico del marchio non arriverà prima del 2030. E Bentayga in tutto questo è centrale: circa la metà di tutte le vendite Bentley lo scorso anno è stata proprio del SUV, e non c’è nessuna intenzione di rinunciare ai motori a combustione interna.
Nuova piattaforma PPC e motorizzazione V6 ibrida
La prossima generazione di Bentley Bentayga verrà costruita sulla piattaforma PPC, la stessa utilizzata dalla nuova Porsche Cayenne con motore a combustione e dalla futura Audi Q9. Walliser ha spiegato che il ritardo nella transizione elettrica significa non costringere le persone a passare da un’auto con motore termico o ibrida plug in a un’elettrica pura quando la domanda dei clienti semplicemente non è alta. I puristi del marchio, del resto, non sono disposti a rinunciare al sound e al piacere di guida di un propulsore termico.
L’architettura PPC è stata progettata per ospitare una gamma di motori a benzina a sei e otto cilindri, oltre a un sistema ibrido plug in di nuova generazione. L’autonomia in modalità elettrica dovrebbe superare abbondantemente i 48 km offerti dall’attuale Bentayga PHEV, con un impatto importante sull’efficienza senza andare a snaturare il patrimonio genetico del SUV. Il nuovo modello, secondo le informazioni disponibili, sfrutterà la tecnologia PHEV costruita attorno a un V6 da 3,0 litri per una potenza complessiva superiore ai 450 CV.