L’autovelox che misura la distanza di sicurezza è realtà in Svizzera, e per chi viaggia incollato al paraurti dell’auto davanti le conseguenze possono essere pesanti, fino al ritiro della patente. Nel Canton Ticino è entrato in funzione un sistema chiamato Sat Speed, montato sui veicoli della Polizia cantonale, che non controlla soltanto la velocità ma tiene d’occhio anche lo spazio che separa un mezzo dall’altro mentre sono in movimento. L’idea di fondo è colpire il cosiddetto tailgating, quella brutta abitudine di stare appiccicati a chi precede, una delle cause più frequenti di tamponamenti sulle autostrade di mezza Europa.
Come funziona davvero Sat Speed
Qui la tecnologia fa la differenza. Rispetto ai classici autovelox o ai sistemi Tutor, Sat Speed mette insieme telecamere ad alta definizione, rilevazione della velocità e un algoritmo piuttosto raffinato che analizza i filmati fotogramma per fotogramma. Il software misura lo spazio tra le ruote anteriori del veicolo che segue e quelle posteriori del mezzo davanti, e calcola anche il tempo reale che intercorre tra i due. Il risultato è una misurazione molto precisa, abbastanza solida da essere usata come prova nelle procedure sanzionatorie.
Il punto di riferimento resta la cosiddetta regola dei due secondi, considerata il minimo per avere uno spazio di arresto decente se chi sta davanti inchioda all’improvviso. In Svizzera non esiste una distanza fissa in metri valida sempre e ovunque. La legge chiede semplicemente che il conducente tenga sempre lo spazio sufficiente per fermarsi in sicurezza. Per questo motivo le autorità guardano al comportamento di chi guida tenendo conto di velocità, traffico, visibilità e condizioni dell’asfalto.
Cosa rischia chi tallona
Le conseguenze, per chi viene beccato a tallonare un altro veicolo, possono essere parecchio severe. La giurisprudenza federale svizzera considera particolarmente pericolose le distanze sotto gli 0,8 secondi, mentre sotto gli 0,6 secondi l’infrazione diventa grave e può portare al ritiro della patente per almeno tre mesi. Solo nel Canton Ticino, Sat Speed ha già permesso di accertare migliaia di violazioni e decine di sospensioni della licenza di guida.
Secondo le autorità elvetiche, controlli così accurati stanno cambiando il modo di guidare delle persone, riducendo pian piano uno dei fattori di rischio più diffusi sulle autostrade. Un metodo che viene seguito con attenzione anche da altri Paesi europei, Italia inclusa. Se i risultati sulla riduzione degli incidenti reggeranno nel tempo, tecnologie simili potrebbero arrivare anche sulle nostre strade, aprendo una nuova fase nei sistemi di controllo del traffico.
Per gli automobilisti italiani che attraversano spesso il confine svizzero, in particolare frontalieri e turisti, il messaggio è chiaro. Non basta rispettare i limiti di velocità, serve mantenere sempre una corretta distanza di sicurezza dal veicolo che precede.