Apple Watch si prepara a fare un altro salto in avanti su un terreno dove già oggi se la cava più che bene: il monitoraggio del battito cardiaco. La prossima generazione dello smartwatch di Cupertino, infatti, punta a una precisione del battito cardiaco ancora più alta rispetto a quanto visto finora, e non sarebbe nemmeno l’unica grossa novità messa in cantiere.
Un monitoraggio cardiaco già solido che vuole alzare ancora l’asticella
Chi segue il mondo degli indossabili lo sa bene: negli studi indipendenti Apple Watch ha sempre fatto una gran bella figura quando si parla di affidabilità e accuratezza nel rilevare il battito. Non è un dettaglio da poco, perché la frequenza cardiaca è uno di quei parametri su cui un orologio intelligente si gioca buona parte della sua credibilità. Sbagliare di qualche battito, magari durante un allenamento intenso o nel pieno della notte, può fare la differenza tra un dato utile e uno da cestinare.
La novità è che il nuovo watchOS sembra voler spingere proprio su questo aspetto, promettendo una precisione che il colosso di Cupertino descrive come senza precedenti. In altre parole, l’idea non è stravolgere quello che già funziona, ma raffinarlo ulteriormente, rendendo le misurazioni ancora più attendibili in contesti diversi, dal riposo allo sforzo fisico più impegnativo.
L’AI coach slitta, forse arriverà con iOS 27.4
C’è però anche una nota che farà storcere il naso a qualcuno. Tra le funzioni più attese c’era un AI coach, una sorta di assistente intelligente pensato per accompagnare l’utente nelle attività legate al benessere e alla salute. E qui le cose non vanno esattamente secondo i piani: l’arrivo di questa funzione sembra destinato a slittare più in là rispetto a quanto si pensava in un primo momento.
Stando alle indiscrezioni, l’AI coach potrebbe non debuttare subito ma essere rimandato a una versione successiva del software, con un possibile aggancio a iOS 27.4. Un ritardo che, pur senza intaccare il cuore delle novità sul fronte cardiaco, racconta bene quanto sia complicato far quadrare tutti i tasselli quando si parla di intelligenza artificiale applicata al mondo della salute. Meglio prendersi del tempo in più, evidentemente, che presentare qualcosa di acerbo.