Apple ha distribuito agli sviluppatori le nuove beta di iOS della serie 26.6 e, in parallelo, ha portato a tutti gli utenti le versioni stabili di iOS, iPadOS e macOS 26.5.2 Tahoe. Due rilasci che corrono su binari diversi ma che si tengono per mano soprattutto quando si parla di sicurezza, perché una buona fetta delle correzioni arrivate ora sui dispositivi di tutti era già finita dentro le beta degli aggiornamenti in arrivo.
È quel momento dell’anno in cui a Cupertino si lavora contemporaneamente su più tavoli. Da un lato ci sono le beta della serie 26.6, dall’altro gli aggiornamenti stabili 26.5.2 e, sullo sfondo, prosegue lo sviluppo della generazione successiva dei sistemi operativi, ovvero iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, attesi per settembre. Le terze beta della serie 26.6 sono arrivate dopo le seconde, distribuite il 15 giugno, mentre il primo giro era partito il 26 maggio.
Chi è registrato come sviluppatore può scaricare le nuove versioni direttamente dalle impostazioni di iPhone, iPad e Mac, nella sezione dedicata agli aggiornamenti software. Novità clamorose non se ne aspettano più. Con iOS 27 ormai a un passo, Apple sta chiudendo il ciclo di iOS 26 puntando soprattutto su correzioni, stabilità e prestazioni. Sul fronte build, iOS 26.6 beta 3 passa alla 23G5052d, dopo la 23G5043d della beta 2 e la 23G5028e della prima. iPadOS 26.6 beta 3 usa la stessa build, watchOS 26.6 beta 3 arriva alla 23U5049c, visionOS 26.6 beta 3 alla 23O5752d, tvOS 26.6 beta 3 alla 23L5753c e macOS Tahoe 26.6 beta 3 alla 25G5052e. iOS 26.5.2 e iPadOS 26.5.2 hanno entrambe la build 23F84, macOS Tahoe 26.5.2 la 25F84.
Le novità di iOS 26.6
Tra le modifiche emerse in iOS 26.6 spunta una nuova formulazione legata al limite dei contatti bloccati. Il sistema mostra un messaggio più chiaro quando si supera il numero massimo consentito. L’aggiornamento potrebbe portarsi dietro anche una funzione anti scippo, pensata per bloccare iPhone nel caso in cui venga strappato di mano. Qui però non c’è ancora la certezza che la cosa arrivi già con iOS 26.6, quindi meglio prenderla con le pinze.
Patch anticipate per ridurre i rischi
iOS 26.5.2, iPadOS 26.5.2 e macOS Tahoe 26.5.2 portano con sé quasi 30 correzioni di sicurezza. Niente nuove funzioni, soltanto messa in sicurezza. Diverse vulnerabilità erano già state sistemate nelle beta della serie 26.6, ma Apple ha preferito portarle subito sulle versioni stabili senza aspettare il rilascio finale degli aggiornamenti successivi.
Le patch toccano vari componenti del sistema, tra cui kernel, WebKit e altre tecnologie legate al web. Alcune falle potevano provocare crash o perdita di dati. Apple non ha segnalato casi di sfruttamento attivo e, stando a quanto riferito, non ci sono prove di attacchi già messi a segno usando le vulnerabilità ora chiuse.
La scelta di anticipare le patch nasce dallo scenario di sicurezza attuale. Apple ha spiegato di voler accorciare il tempo che passa tra la comparsa delle correzioni nelle beta e la loro disponibilità sui dispositivi degli utenti. Il motivo è abbastanza diretto. Gli strumenti basati su AI possono velocizzare anche lo sviluppo di exploit e tool malevoli. In passato molte di queste correzioni sarebbero rimaste dentro un aggiornamento più ampio, in questo caso la serie 26.6. Stavolta Apple ha deciso di distribuirle subito.
Per gli utenti l’aggiornamento si installa come sempre dalle impostazioni, nella sezione Generali e poi Aggiornamento Software su iPhone e iPad. Su Mac il percorso passa da Impostazioni di Sistema, Generali e Aggiornamento Software. Si tratta di aggiornamenti da installare appena possibile, perché una volta pubblicati i dettagli tecnici delle vulnerabilità il rischio è che qualcuno provi a sfruttarle sui dispositivi rimasti indietro.