Il lavoro di Apple sugli smartphone pieghevoli non si fermerebbe a un solo modello. Secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, l’azienda starebbe già esplorando un secondo concetto di iPhone pieghevole, questa volta con un design a conchiglia, pensato per affiancare il primo dispositivo atteso nel 2026. Non si tratterebbe quindi di un esperimento isolato, ma di una strategia più ampia, destinata a svilupparsi nel tempo.
Un iPhone compatto, ma con ambizioni precise
L’idea, riportata da Mark Gurman, sarebbe quella di uno smartphone compatto e dalla forma quasi quadrata quando chiuso, facile da trasportare e adatto all’uso quotidiano. Una volta aperto, il dispositivo offrirebbe dimensioni paragonabili a quelle di un iPhone tradizionale, senza rinunce evidenti sul fronte dell’esperienza d’uso.
Allo stesso tempo, viene chiarito che il progetto non è affatto definitivo. Apple starebbe lavorando su una soluzione di questo tipo, ma non esiste alcuna garanzia che si traduca realmente in un prodotto commerciale. In questa fase, si parla di valutazioni e prototipi, non di un piano già scolpito nella pietra.
Una roadmap che guarda lontano
Secondo le indiscrezioni, i prossimi anni saranno particolarmente significativi per la linea iPhone. Il 2026 dovrebbe segnare l’arrivo del primo modello pieghevole, mentre il 2027 sarebbe l’anno delle grandi novità di design, in coincidenza con il ventesimo anniversario dello smartphone Apple. Più avanti, nel 2028, potrebbe trovare spazio anche l’iPhone a conchiglia, spesso indicato come iPhone “Flip”.
Questa visione di lungo periodo suggerisce che Apple stia ragionando in termini di famiglia di prodotti, pronta ad ampliarsi se la risposta del pubblico sarà positiva.
Altri progetti rallentati e priorità chiare
La spinta sugli iPhone pieghevoli avrebbe avuto effetti anche su altri dispositivi. Gurman riferisce che lo sviluppo di un iPad foldable di grandi dimensioni, tra 18 e 20 pollici, avrebbe incontrato difficoltà tecniche rilevanti. Di conseguenza, Apple avrebbe scelto di concentrarsi prima sull’iPhone, considerato un terreno più controllabile per introdurre una tecnologia complessa come la cerniera.